Tentato femminicidio a Pellaro, il Gip convalida l’arresto di Sceni

Il fascicolo trasmesso da Palmi alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per incompetenza territoriale

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Si è trattato di movente di natura passionale consumato nel più drammatico dei modi quello che, la sera del primo agosto, ha armato la mano di Massimo Sceni, 52 anni, di Cinquefrondi, nell’attentare alla vita di Sonia Cannata, 48 anni, residente a Pellaro.

Un atto delittuoso fortunatamente non andato a buon fine atteso che il chiarimento richiesto dall’autore alla vittima – che ha aperto la porta di casa credendo, invece, di ricevere il nuovo compagno – è poi sfociato in un’aggressione presso l’abitazione di quest’ultima comportando per la donna una serie di ferite da arma da taglio prontamente curate dai sanitari del nosocomio reggino tramite apposito intervento chirurgico per scongiurarne il pericolo di vita.

Secondo le ricostruzioni fornite, Sceni, dopo aver compiuto l’aggressione nei confronti della donna sarebbe scappato facendo ritorno a Cinquefrondi dove gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Polistena, allertati dai colleghi della Questura reggina, lo avrebbero individuato traendolo in arresto presso una casa di campagna. Condotto presso il penitenziario di Palmi, Sceni è stato sottoposto ad interrogatorio da parte del Pubblico Ministero alla presenza del legale di fiducia, Domenico Bellocco.

Già in quella sede l’indagato avrebbe, quindi, collaborato con gli inquirenti ricostruendo l’accaduto con dovizia di particolari confermando la relazione sentimentale intrattenuta con la vittima.

Il successivo interrogatorio di garanzia è servito a suffragare la versione fornita al PM consentendo al Gip di convalidare l’arresto in relazione al reato di tentato omicidio sebbene dovendo dichiarare l’incompetenza territoriale e perciò disponendo la trasmissione degli atti presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria.