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Gioia Tauro, si insedia la Commissione d’accesso antimafia: clima teso in città, l’Amministrazione prova a rassicurare

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Al Comune di Gioia Tauro è arrivato l’insediamento della Commissione d’accesso antimafia, un passaggio istituzionale che ha colto di sorpresa l’Amministrazione guidata dalla sindaca Simona Scarcella e che apre ora una fase delicata per la vita politica cittadina. La notizia, giunta come “un fulmine a ciel sereno”, ha inevitabilmente acceso interrogativi e timori su possibili sviluppi futuri, mentre in città si respira un clima di attesa.

La sindaca ha diffuso un messaggio rivolto ai cittadini, nel tentativo di rasserenare gli animi: «Siamo sereni e continuiamo ad amministrare con la forza e l’onestà che ci contraddistingue. Sono serena e determinata come sempre, forte dell’amore dei miei cittadini, del mio retaggio familiare e della trasparenza mia e dei miei amministratori».

L’arrivo della Commissione è previsto dall’articolo 143 del Testo Unico degli Enti Locali, che disciplina gli accertamenti necessari a verificare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata sull’attività amministrativa.

Il Prefetto, quando ritiene necessario approfondire la situazione di un ente locale, nomina una Commissione composta da tre funzionari dello Stato, incaricati di:

  • accedere agli uffici comunali;
  • analizzare atti, procedure e comportamenti amministrativi;
  • verificare eventuali collegamenti, diretti o indiretti, con ambienti criminali.

La Commissione ha tre mesi di tempo, prorogabili una sola volta per ulteriori tre mesi, per concludere gli accertamenti e consegnare al Prefetto una relazione finale.

Sulla base di tale relazione, il Prefetto può:

  • proporre lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, con conseguente arrivo di una Commissione straordinaria per 18 mesi (prorogabili di altri 6);
  • oppure dichiarare l’insussistenza dei presupposti, chiudendo il procedimento.

L’insediamento della Commissione non implica automaticamente irregolarità o responsabilità dell’Amministrazione, ma rappresenta un atto di verifica approfondita. Tuttavia, è inevitabile che la politica gioiese osservi con attenzione l’evolversi della situazione, consapevole che l’esito degli accertamenti potrebbe avere ripercussioni significative sulla stabilità dell’ente.

Per il momento, la sindaca Scarcella ribadisce fiducia e serenità, mentre la città attende di capire quali saranno i prossimi passi.