venerdì, 2 Ottobre, 2026
23.4 C
Palmi
Home Cronaca Gioia Tauro, doppio investimento per il futuro del porto: dragaggio e cold...

Gioia Tauro, doppio investimento per il futuro del porto: dragaggio e cold ironing al via

0
14
orthovistaprocessing imagewriter
OrthoVistaProcessing ImageWriter

Mantenere elevati gli standard di competitività dello scalo e, al tempo stesso, accelerare il percorso
verso la sostenibilità ambientale. È lungo questa duplice direttrice che si muovono i due
provvedimenti appena adottati dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno
meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, che ha sottoscritto il decreto di aggiudicazione dei lavori di
completamento del dragaggio del canale portuale e, contestualmente, ha firmato l’ordinanza che dà
avvio ai lavori del Primo lotto del progetto di completamento del sistema di cold ironing.
Due interventi strategici, diversi per finalità ma strettamente connessi nella visione di sviluppo del
porto: da una parte, la necessità di preservare nel tempo le caratteristiche infrastrutturali che
consentono a Gioia Tauro di accogliere le più grandi navi portacontainer in navigazione; dall’altra,
la realizzazione di una delle principali infrastrutture per la riduzione delle emissioni delle navi
durante la sosta in banchina.
Dragaggio: fondali profondi per mantenere la competitività dello scalo
Con un investimento di progetto di cinque milioni di euro, sono stati aggiudicati alla società
spagnola Dravo i lavori di completamento del dragaggio del canale portuale.
L’intervento è finalizzato a portare a meno 17 i fondali lungo il bacino di evoluzione sud e la
banchina Eranova, raggiungendo così una complessiva profondità di canale compresa tra meno 17 e
meno 19 metri.
Si tratta di un’attività essenziale per preservare una delle principali caratteristiche distintive del
porto di Gioia Tauro, condizioni che consentono l’ingresso e la movimentazione in sicurezza delle
navi di ultima generazione, con lunghezze superiori ai 400 metri e larghezze oltre i 64 metri, in
grado di trasportare oltre 24 mila TEU.
Cold ironing: parte il completamento dell’elettrificazione delle banchine

Nel contempo, entra nella fase operativa il completamento del sistema di cold ironing, attraverso
l’avvio dei lavori affidati al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Saet Spa e
Suardi Spa.
Parallelamente ai lavori di realizzazione della sottostazione elettrica e della seconda cabina di
alimentazione del sistema di elettrificazione delle banchine, per un investimento iniziale di 30
milioni di euro estendibili a 70 milioni di euro, si sta quindi procedendo, attraverso l’ordinanza
presidenziale, al completamento del primo lotto con la realizzazione di un’ulteriore presa cold
ironig.
Complessivamente, con la realizzazione della seconda cabina e delle relative opere
elettromeccaniche, la banchina di levante sarà dotata di cinque prese elettriche, tre con il primo lotto
e due previste nell’ambito del secondo intervento.
L’intera infrastruttura raggiungerà una potenza complessiva di 160 Megawatt, in grado di soddisfare
il fabbisogno energetico delle infrastrutture portuali e le esigenze operative del terminalista
MedCenter Container Terminal, attraverso la realizzazione di 9 prese cold ironing per alimentazione
di navi portacontainer e una a servizio delle navi Ro-Ro.
Il programma complessivo di elettrificazione delle infrastrutture portuali supera 100 milioni di euro
di investimenti, confermando la centralità attribuita dall’Autorità di Sistema portuale alla
transizione energetica dello scalo.
Il completamento del cold ironing si inserisce in un percorso già concretamente avviato. Nei mesi
scorsi, infatti, il porto di Gioia Tauro ha portato a termine con successo la prima operazione di
alimentazione da terra di una meganave portacontainer, consentendo lo spegnimento dei motori
durante la permanenza in banchina.
«Con questi due interventi – dichiara il presidente dell’Autorità di Sistema portuale, Paolo Piacenza
– affrontiamo due esigenze fondamentali per il futuro del porto di Gioia Tauro: preservare la piena
efficienza delle infrastrutture e accompagnare lo scalo nella transizione energetica. Il dragaggio ci
consente di mantenere le condizioni di navigabilità necessarie ad accogliere le navi di ultima
generazione e, quindi, di salvaguardare la competitività del nostro porto. Con il completamento del
cold ironing, invece, facciamo un ulteriore passo avanti sul fronte dell’innovazione e della
sostenibilità, dotando le nostre banchine di un’infrastruttura strategica per ridurre le emissioni
durante la sosta delle navi. Sono investimenti che guardano oltre l’immediato e rafforzano il ruolo
di Gioia Tauro come primo porto di transhipment d’Italia e come infrastruttura strategica per il
sistema logistico del Centro-Sud».