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Gioia, l’opposizione diserta l’aula. «Impossibile praticare la democrazia durante l’assemblea»

«Non possiamo più tollerare che vengano negate le più basilari prerogative di ogni rappresentanza politica: in primis la possibilità di esprimere liberamente le proprie opinioni, di avanzare proposte, di partecipare al processo decisionale con pari dignità rispetto alla maggioranza»

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I consiglieri comunali di minoranza di minoranza della coalizione “La Ginestra” (Russo, Raso, La Rosa, Pedullà) hanno deciso di non prendere parte alla seduta del consiglio comunale di ieri, a Gioia Tauro.

«Un gesto, il nostro, che è una convinta presa di posizione necessaria di fronte alla totale e palese assenza di condizioni minime di agibilità democratica registrata all’interno dell’assemblea – spiegano i consiglieri – Da tempo assistiamo a un costante deterioramento del dibattito democratico in aula; le nostre riflessioni vengono sistematicamente ignorate attraverso una arrogante supponenza e una ostinata protervia che sconfinano in offese gratuite o, addirittura, respinte senza possibilità alcuna di discussione costruttiva, tanto che le dinamiche consiliari si sono ridotte a meri passaggi formali, privi di confronto reale e trasparente».

«In questo contesto ci sentiamo costretti a sollevare con determinazione la questione attraverso un’azione simbolica e forte: non partecipare al Consiglio comunale e disertare l’aula in segno di protesta – scrivono i consiglieri in una nota stampa – Non possiamo più tollerare che vengano negate le più basilari prerogative di ogni rappresentanza politica: in primis la possibilità di esprimere liberamente le proprie opinioni, di avanzare proposte, di partecipare al processo decisionale con pari dignità rispetto alla maggioranza. Il nostro è un atto di responsabilità verso i cittadini che ci hanno eletti per rappresentare le loro istanze, e ai quali dobbiamo trasparenza ed impegno».

Conclude la nota: «Auspichiamo che il nostro agire funga da stimolo per costruire un radicale cambiamento nelle modalità di conduzione del Consiglio e restituire il giusto spazio al dialogo democratico e al dibattito costruttivo. Chiediamo infine che vengano ristabilite condizioni di rispetto reciproco e correttezza istituzionale, affinché il Consiglio comunale torni ad essere un luogo di autentico confronto politico, nell’interesse della comunità e dei cittadini. L’ostilità nei confronti della democrazia rappresenta – come sosteneva Platone – una degenerazione dello Stato. Restiamo comunque disponibili al dialogo, ma solo laddove questo avvenga in un clima di reale agibilità democratica, lontano da una claque ad hoc orientata».

I Consiglieri comunali
Mariarosaria Russo e Maria Domenica Raso (La Ginestra)
Salvatore La Rosa (Fratelli d’Italia)
Luigina Pedullà (Movimento Social Popolare)