
GIOIA TAURO – Ivan Spanò non tornerà a sedere in consiglio comunale durante questa consiliatura. Il Tar ha infatti respinto il suo ricorso (leggi la sentenza) per l’annullamento della delibera che ha sancito la sua decadenza.
Questi, in breve, i fatti al centro della vicenda: nel dicembre del 2012 il consiglio comunale di Gioia Tauro è stato chiamato a deliberare sulla decadenza dalla carica per assenze dei consiglieri Spanò, Benedetto, Ritrovato e Ranieri. La decadenza di Spanò è stata approvata mentre quelle degli altri consiglieri sono state respinte.
La disparità di trattamento rispetto agli altri colleghi e la violazione dei principi di buona amministrazione, erano alcuni dei punti cardine su cui si fondava il ricorso del giovane consigliere, eletto in una lista a sostegno di Bellofiore e passato poi all’opposizione.
Nella sentenza depositata ieri, il Tar ha ritenuto che le giustificazioni delle assenze prodotte da Spanò fossero “oltre che estremamente generiche, del tutto sfornite di qualsiasi elemento probatorio”. Nella sentenza si legge inoltre che il giudizio del Consiglio comunale “non può e non deve essere svolto sulla base di comparazioni con casi analoghi e rispetto al quale non può addursi alcuna disparità di trattamento”.
Questa decisione ha importanti risvolti politici. In caso di accoglimento del ricorso, il rientro di Spanò avrebbe comportato la decadenza del presidente del consiglio Savastano, entrato in aula solo dopo una serie di surroghe, ed il mutamento degli equilibri politici della civica assemblea con un netto rafforzamento dell’opposizione.
La pronuncia del Tar lascia invece immutata la situazione e rende alla maggioranza, guidata dal sindaco Bellofiore, meno impervio il percorso amministrativo di fine mandato.
Lucio Rodinò





