GIOIA TAURO – Una imponente operazione effettuata questa mattina dai carabinieri della compagnia di Gioia Tauro, guidati dal capitano Cinnirella, in collaborazione con lo squadrone eliportato Cacciatori Calabria e col Goc di Vibo, ha permesso di trovare numerose armi da guerra e munizioni, in alcune abitazioni in via San Pio X a Gioia Tauro.
I carabinieri hanno arrestato due persone, zio e nipote, in flagranza di reato, con l’accusa di detenzione di possesso di armi clandestine, ricettazione detenzioni di munizioni da guerra. si tratta di Rosario Caroleo, 50 anni, lavoratore socialmente utile del comune di Gioia Tauro e di Vincenzo Caratozzolo, un operatore portuale di 32 anni.
I carabinieri hanno avviato le perquisizioni all’alba e hanno trovato, abilmente nascoste 570 munizioni per kalashnikov, tre pistole (una calibro 9 con matricola abrasa, una 9×21 e una 7,65) e numerose altre cartucce.
Nel corso dell’operazione anche il fratello di uno degli arrestati, L. C. di 55 anni, è stato a sua volta arrestato per furto aggravato di energia elettrica. L’uomo aveva manomesso il contatore che riforniva la propria campagna.
I tre arrestati sono adesso rinchiusi all’interno del carcere di Palmi.
Lucio Rodinò





