Riceviamo e pubblichiamo:

Il progetto è strutturato in cinque fasi: formazione dei volontari, presentazione del progetto nelle scuole, informazione e formazione dei partecipanti, intervento, rielaborazione e restituzione dell’esperienza vissuta. Il target scelto è stato suddiviso in tre moduli: teenager (ragazzi dagli 11 ai 13 anni), young (adolescenti dai 14 ai 19 anni) ed educators (insegnanti e genitori).
Infatti, per ottenere dei risultati efficaci ed efficienti, è fondamentale coinvolgere, oltre ai giovani, anche gli adulti (genitori ed insegnanti) in quanto, essendo costantemente a contatto con i ragazzi, sono i primi soggetti che possono non solo prevenire ma anche riconoscere un’eventuale forma di dipendenza ed intervenire tempestivamente e correttamente se dispongono degli “strumenti” necessari.
Gli argomenti che verranno affrontati nel corso delle lezioni interattive e delle attività sono molteplici: le dipendenze affettive e sessuali, da tecnologia (internet, cellulari e videogames), da gioco d’azzardo e da shopping convulsivo.
L’obiettivo ultimo è quello di creare dei “moltiplicatori” di conoscenza affinché si possa attivare un processo “a cascata” in grado di perpetuarsi nel tempo, ottenendo così maggiore diffusione e capillarità dell’informazione.
Il progetto partirà presumibilmente nel mese di Marzo, quando verranno presi i contatti con i vari dirigenti degli istituti scolastici e si concluderà con un convegno nel mese di luglio, durante il quale verranno esposte le attività intraprese ed i risultati ottenuti.
In fine Serpico ringrazia tutti i volontari che hanno collaborato alla riuscita del suddetto progetto, complimentandosi ancora una volta per il lavoro di gruppo svolto in sinergia.





