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Gioia: approvato il bilancio preventivo. La minoranza abbandona l’aula

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i banchi vuoti dell'opposizione
i banchi vuoti dell'opposizione

GIOIA TAURO – Il bilancio di previsione 2015 del comune di Gioia Tauro è stato approvato ieri dalla maggioranza consiliare.

Per gran parte della seduta i banchi dell’opposizione sono infatti rimasti vuoti. Alle assenze annunciate da tempo per motivi personali di Aldo Alessio e Giuseppe Zappalà, si è aggiunta, nella giornata di ieri quella di Bellofiore che ha inviato una richiesta di differimento della seduta, per non aver ricevuto nei tempi stabiliti “alcuni allegati essenziali previsti per legge dallo schema di bilancio”. Subito dopo l’appello i consiglieri Altomonte, Schiavone e Larosa, hanno chiesto un rinvio per lo stesso motivo,  la richiesta è stata bocciata e hanno deciso di lasciare l’aula.

La decisione della minoranza è stata accompagnata dalle parole del sindaco Pedà che ha dichiarato che il rinvio dell’approvazione del bilancio “avrebbe ingessato la città” consegnandola di nuovo alla gestione commissariale e dell’assessore Toscano che, facendo riferimento alla scelta dell’Aventino effettuata dai deputati antifascisti dopo l’omicidio Matteotti nel 1924, ha detto: “Non è morto Matteotti. O dalla prossima volta veniamo col giubbotto anti proiettile o ci diamo una calmata. Non abbiamo bisogno di nessuno. Il modello inclusivo votato al dialogo che abbiamo adottato non va scambiato per una nostra debolezza”.

Gran parte della seduta è stata dedicata alle relazioni dell’assessore Daniele Cutrì sul bilancio di previsione e sugli altri punti comunque collegati al documento contabile.

Cutrì, dopo aver premesso che il bilancio già aveva un impianto rigido e che non avrebbe dovuto approvarlo la nuova amministrazione ma la precedente gestione commissariale, ha illustrato il lavoro svolto per ottenere il via libera dei revisori dei conti (che avevano invece dato parere negativo sul consuntivo 2014) e ha citato alcuni degli interventi inseriti nel documento contabile. “Abbiamo cercato di aiutare le persone con situazioni familiari difficili – ha detto – con circa 80 mila euro. Abbiamo stanziato somme importanti (circa 250 mila euro ndr) per alcuni interventi sulle scuole cittadine e ci sono anche 83 mila euro per la sistemazione delle strade”.

Una voce consistente del bilancio è costituita dalle spesa corrente che impegna 29 milioni su 46. Poco meno di un quarto delle entrate è costituito dai tributi versati dai cittadini mentre i trasferimenti dallo Stato sono solo due milioni di euro.

Cutrì ha inoltre confermato la diminuzione del canone idrico (da 1,10 euro a 80 centesimi al metro cubo) dell’Imu, una rimodulazione della Tari e l’introduzione del baratto amministrativo, proposto dal gruppo Insieme per Gioia.

Nel corso della seduta non sono mancati gli spunti interessanti: il sindaco ha annunciato la riproposizione di una delibera del 1998 (amministrazione Alessio) sulla costituzione di parte civile da parte del comune in tutti i processi per mafia; ha inoltre detto di voler posizionare l’isola ecologica comunale su un terreno a pochi metri dall’inceneritore di contrada Cicerna e infine ha comunicato di aver avuto rassicurazione dalla Provincia sull’imminente inizio dei lavori del ponte della ferrovia sul torrente Budello.

Anche ieri i dipendenti comunali sono stati protagonisti del dibattito in aula: il consigliere Zagarella ha chiesto che venga riordinata la macchina burocratica perchè – a suo parere – “c’è molta gente che non fa nulla”. Anche il segretario comunale durante l’assemblea ha insolitamente letto un documento (leggi il documento) in cui sfida il consigliere Alessio che lo ha più volte accusato di scarsa efficienza.

Giuseppe Corrado nell’ultimo consiglio comunale non aveva ribattuto alle critiche arrivate dal consigliere di opposizione, mentre ieri, partendo dalle parole di Alessio, che aveva dichiarato (leggi l’articolo) “il segretario comunale deve andare via. C’è un problema serio con gli uffici ed è fondamentale dividere le responabilità politiche da quelle gestionali”, ha chiesto all’ex sindaco quali siano i motivi, le azioni e gli atti compiuti o omessi, che gli vengono contestati.