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Gioia, annunciata guerra agli evasori

La nota della commissione straordinaria.

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Riceviamo e pubblichiamo:

La pesante e grave situazione finanziaria del Comune in ordine alla quale l’organismo di liquidazione sta operando per pervenire ad una esatta definizione della massa passiva, dopo la dichiarazione di dissesto del giugno 2017, ha imposto un deciso e remunerativo potenziamento dell’azione di contrasto al dannoso fenomeno dell’evasione dall’assolvimento degli obblighi tributari, criticità che penalizza e rallenta pesantemente l’azione quotidiana del Comune per la grave carenza di risorse economiche e per i vincoli imposti dalle normative vigenti per i comuni dissestati.

Le posizioni di vertice dei vari uffici comunali, per quanto di rispettiva competenza, sono state compulsate sulla necessità di una più energica e ferma azione di contrasto che non deve riassumersi e strutturarsi in un agire formalmente ineccepibile e di natura cautelativa per possibili responsabilità, soprattutto contabili, per chi è investito di funzioni apicali ma, materializzarsi in attività impregnate di cultura del risultato, superando l’acclarato, diffuso disordine amministrativo, superficialità, sciatteria, a volte inerzia/omissione, anche per vistose carenze ed inadeguatezze organiche, di natura quantitativa, ed in taluni ambiti qualitativa.

Carenze e anomalie diffuse hanno finora determinato gravi difficoltà, a volte insormontabili, per costruire il bilancio riequilibrato 2017/ 2019 e per redigere il consuntivo 2016, soprattutto per vicende note che hanno riguardato l’Ufficio tecnico e l’Ufficio ragioneria che hanno visto continui avvicendamenti nelle posizioni di vertice con inevitabili pesanti riflessi sulla continuità amministrativa e sulla ricostruzione documentale di vicende e situazioni, spesso attenzionati dall’autorità giudiziaria.

La lotta ai furbi e ai riottosi, finora sicuramente non efficace e proficua, anzi blanda, lenta, timida, a volte favorente l’utenza più spregiudicata, si fonderà su iniziative forti come l’individuazione di allacci abusivi, alcuni già avvenuti, il possibile distacco della fornitura idrica, a seguito di una procedura infruttuosa di diffida a regolarizzare la propria posizione entro tempi ragionevoli, per colpire i più spregiudicati al rispetto delle regole della convivenza civile che, evidentemente continuano a confidare nel impunità per una ritenuta azione comunale morbida e fiacca, se non omissiva, di chi era tenuto a controllare e gestire il sistema delle entrate che registrano preoccupanti, basse percentuali di riscossione ed incapacità di riscuotere i propri crediti (nel periodo 2013/2015, l’attività di riscossione dei principali tributi ha avuto una media inferiore al 30%) e ciò spiega come inevitabilmente si è giunti al dissesto, frutto di un generale caos amministrativo e finanziario.

La situazione finanziaria del Comune è il risultato, purtroppo, protrattasi nel tempo, di una serie di gravi anomalie, ritardi, omissioni, inadempienze contabili ed amministrative, di una passata tendenza a nascondere la reale eredità dei problemi, dietro soluzioni puramente contabili, o peggio, illegittime nelle modalità di copertura con un sostanziale rinvio ad esercizi successivi.

È stato compilato un primo elenco per l’anno 2012 comprendente 27 nominativi, individuati sulla base del criterio dei crediti più vecchi e di maggiore importo: è stata effettuata la notifica ai primi cinque morosi che potranno, per evitare il distacco, mettersi in regola entro il 29 novembre p.v. pena la riduzione idrica, e persistendo la morosità, il blocco della fornitura.

LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Reppucci – Turco – Nuovo