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Gioia: ancora miasmi dal depuratore

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foto del 2014


GIOIA TAURO – Un insopportabile tanfo proveniente dal depuratore ha caratterizzato il risveglio degli abitanti dei quartieri vicini all’impianto di contrada Lamia a Gioia Tauro.

Intorno alle nove e trenta la presidente e la vicepresidente del comitato Fiume, Maria La Scala ed Elisabetta Foti, sono andate all’impianto per conoscere le ragioni che hanno portato all’acuirsi del cattivo odore.

Secondo i tecnici della Iam (l’azienda che gestisce l’impianto di depurazione) il problema è stato causato dall’arrivo nella piattaforma depurativa di scarichi agrumari irregolari e non autorizzati.

La Scala e Foti, insieme alla delegata ambientale del depuratore, Maria Rosa Bertucci, hanno visitato l’impianto e verificato l’effettiva presenza degli scarti di arancia all’interno delle vasche.

In diverse occasioni, Domenico Mallamaci, amministratore delegato dell’azienda, ha denunciato il problema alle autorità competenti.

Gli abitanti dei quartieri Fiume e Trepalmenti lamentano da anni il problema dei cattivi odori e in passato sono state numerose le proteste messe in atto.

I rappresentanti dei comitati, in più occasioni, hanno associato i miasmi all’arrivo delle autocisterne che conferiscono liquami nell’impianto, mentre la Iam sostiene da sempre che il tanfo sia provocato dagli sversamenti irregolari e incontrollabili principalmente riconducibili agli insediamenti produttivi di agrumarie e olivicoli.