Le voci che nelle ultime settimane avevano alimentato un crescente clima di incertezza attorno alla Fondazione Varia trovano ora conferma: il presidente Antonio Malgeri e i consiglieri Marisa Gambi, Domenica Bagalà e Carmen Gualtieri hanno rassegnato le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione. Una scelta che, secondo quanto riferito da fonti vicine all’ente, sarebbe maturata al termine di una ricognizione documentale e contabile avviata sin dal giorno dell’insediamento.
Le informazioni raccolte indicano che il Cda avrebbe operato in questi mesi con l’obiettivo di definire un programma di rilancio della Fondazione. Tuttavia, la ricognizione interna – conclusa solo negli ultimi giorni – avrebbe restituito un quadro finanziario tale da rendere impossibile portare avanti il progetto immaginato.
Secondo le stesse fonti, i componenti dimissionari parlerebbero di una decisione “sofferta”, ma resa necessaria dall’evidenza delle criticità emerse, che non avrebbero consentito di garantire la realizzazione delle attività previste.
I membri uscenti avrebbero espresso gratitudine verso quanti, in questo breve periodo, hanno collaborato con la Fondazione, sottolineando il valore della Varia e il profondo legame che essa rappresenta per la comunità palmese. Un passaggio che conferma il rammarico per un incarico che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto inaugurare una nuova fase, ma che si è scontrato con una situazione più complessa del previsto.
In attesa della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, il consigliere Leonardo Rao rimane in carica assumendo le funzioni di presidente in regime di prorogatio, garantendo la continuità delle attività essenziali dell’ente.
Le dimissioni arrivano dopo giorni in cui erano circolate indiscrezioni su tensioni interne e difficoltà gestionali, come anticipato da Inquieto Notizie. Le verifiche avviate dal Cda avrebbero infatti evidenziato elementi tali da rendere impraticabile il percorso amministrativo immaginato, confermando la presenza di “eredità pesanti” che hanno inciso in modo determinante sulla scelta finale.
La Fondazione Varia, custode di uno dei simboli identitari più profondi della città, entra così in una fase di transizione che richiederà chiarezza, responsabilità e una nuova governance capace di affrontare le criticità emerse. La comunità attende risposte dall’amministrazione comunale e un percorso che possa restituire stabilità e prospettiva a un’istituzione centrale per la vita culturale di Palmi.





