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Emergenza rifiuti a Rosarno: la preside del Piria contesta la decisione di chiudere le scuole

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ROSARNO – Con una conferenza stampa indetta nel pomeriggio di ieri presso palazzo “S. Giovanni”, il sindaco di Rosarno ha rassicurato la cittadinanza sul problema rifiuti che sta investendo in modo preoccupante, oltre alla cittadina medmea, l’intera provincia di Reggio Calabria.

L’atavico problema della gestione dei rifiuti si è aggravato a causa della crisi della multinazionale francese Veolia, concessionaria del sistema dei rifiuti nel comprensorio denominato “Calabria Sud”, la quale, dopo aver reso noto di non avere risorse economiche per garantire la piena efficienza degli impianti rsu, ha deciso di interrompere le proprie attività.

Proprio in virtù di ciò Elisabetta Tripodi, che nella mattinata di ieri ha avuto, a riguardo, un incontro non proficuo con il prefetto di Reggio Calabria, ha garantito il massimo impegno da parte dell’intera giunta comunale per arrivare, in tempi strettissimi, ad una soluzione degna di nota, rendendo dotti i presenti circa l’imminente incontro, a Catanzaro, con il Commissario per l’emergenza rifiuti.

Il primo cittadino, affiancato da Michele Fabrizio (assessore di competenza) ha poi spiegato i veri motivi della crisi, «non addebitabile ad incapacità amministrative» ma dovuta sia al fallimento di Piana Ambiente che alle ultime mosse strategiche di Veolia (pronta ad abbandonare il campo) ed agli annosi problemi riguardanti le discariche dislocate sul territorio regionale. In virtù di ciò, a Rosarno, ieri mattina è stata emanata un’ordinanza nella quale veniva imposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nelle giornate di oggi e domani.

Il Piria di Rosarno

Proprio quest’ultima decisione è stata motivo di polemica da parte di Mariarosaria Russo, dirigente scolastica dell’Istituto d’Istruzione Superiore  R.Piria, che ha palesato «profondo rammarico, misto a disappunto, per quanto accaduto all’interno della propria scuola», riferendosi alla comunicazione, da parte di un «assessore di questa amministrazione, che, in modo irrituale,  comunicava verbalmente ai propri preposti la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per i giorni 06-07/11/2012 causa emergenza rifiuti, generando comprensibili disagi al regolare andamento delle attività didattiche, anche perchè tale notizia, non supportata  e sostanziata da un’ordinanza ufficiale veniva veicolata, in modo improprio ed inopportuno a tutti gli studenti».

La dirigente scolastica ha fatto sapere, «di non aver condiviso, pur rispettandola, la comunicazione  ufficiale del sindaco sia nella forma che nelle modalità, essendo pervenuta presso l’Istituto alle ore 12,50 mezzo fax, il che ha comportato la mancata partecipazione nei modi di legge alla popolazione scolastica».

La nota stampa della Russo si chiude con una precisazione polemica: «voglio significare – ha sottolineato la preside –  per opportuna conoscenza e per amor di  verità che  la ventilata pericolosità per la salute e l’incolumità dei Cittadini all’interno del Piria e’ pari allo zero, invitandoLa – rivolgendosi alla Tripodi –  a visitare la nostra scuola anche perche’ comprenderà perfettamente che sarebbe stato piu’ consono ed efficace mettere al riparo i ragazzi all’interno dell’Istituto  piuttosto che lasciarli liberi di vagare per le strade cittadine dove l’eccessivo accumulo di rifiuti potrebbe minare la salubrità dell’aria che sono costretti ad inalare. Intelligenti pauca!».

Francesco Comandè