di Lucia Lipari
Nel corso della Giornata mondiale dei poveri, la Parrocchia “Santa Famiglia” di Palmi ha brillato ancora una volta per generosità.
Don Pasquale Pentimalli, sacerdote illuminato e testimone della carità più autentica, continua ad essere il promotore di un ponte virtuale tra la Calabria e Cuba, un ponte di solidarietà che sta rendendo possibile la costruzione ed ultimazione dei lavori di una Chiesa a Cuba.
L’edificio sacro, il primo a vedere compimento dopo gli anni del regime, sarà intitolato a “San Giovanni Paolo II” e consegnato alla collettività a metà del prossimo anno e ad esso si affiancherà la realizzazione di una casa-famiglia per l’accoglienza di bambini abbandonati.
Continua così una campagna di raccolta fondi e di solidarietà in favore delle popolazioni cubane colpite dalle catastrofi ambientali e dalla povertà più estrema, un impegno che mira a realizzare opere segno della cristianità e a divulgare il messaggio del Vangelo.
A sancire questo momento eccezionale: la visita alla comunità parrocchiale palmese del Cardinale cubano Jaime Lucas Ortega, che con parole commosse durante l’omelia ha ringraziato Padre Pasquale per la sua amicizia e per la sua missione pastorale: «Lo conobbi nel corso di un suo soggiorno a L’Avana. Rimase colpito dalla “perla dei Caraibi”, ma soprattutto dalla profonda miseria che gli si presentava sotto gli occhi. Da quell’incontro nacque il progetto di una nuova chiesa che il Governo di Raùl Castro, per la prima volta dopo cinquanta anni, aveva permesso e per il quale aveva donato un terreno di 5 mila metri. Grazie a tutti voi».
A seguito della celebrazione eucaristica officiata dal Cardinale Ortega, alla presenza delle Autorità civili e religiose, si è svolta una cena di beneficienza, i cui proventi sono stati destinati alle opere dette.
Padre Pasquale ha chiosato le attività dell’intensa giornata richiamando tutti sull’importanza del dono e del dialogo: «Ci stiamo impegnando con tutte le nostre forze anche per i fratelli cubani, perché solo l’amore crea».





