Sarà il quarto sciopero nel giro di pochi mesi quello proclamato per domani venerdì 17 giugno, dai lavoratori della Lirosi autoservizi.
I lavoratori protestano perchè l’ultimo stipendio pagato dall’azienda di trasporti risale al 29 marzo.
“Sale la tensione dei lavoratori Lirosi autoservizi – scrivono in una nota congiunta i segretari della Filt Cgil, della Uil Trasporti, della Faisa e del Sul Trasporti – in vista dello sciopero del 17 giugno, gli stessi rivendicano il mancato accantonamento del Tfr sul fondo Priamo da oltre 4 anni. A peggiorare la situazione, come se non bastasse, i lavoratori hanno percepito l’ultimo stipendio il 29 marzo e le famiglie ormai non sono più in condizione di far fronte alle più banali spese per il sostentamento”.
“Siamo giunti al quarto sciopero in pochi mesi – si legge ancora nel comunicato – e i sindacati di Filt Cgil Uil Trasporti Faisa e Sul Trasporti hanno, per quanto potuto, cercato di dare margine ampio alla direzione Lirosi per allinearsi alle richieste, ma ancora una volta sono stati violati diritti fondamentali dei lavoratori”.
I sindacati chiamano in causa anche la Regione Calabria: “Si registra inoltre – scrivono – la grande assenza della Regione Calabria coinvolta dalle organizzazioni sindacali con una richiesta di urgente incontro al fine di assumere la dirigenza della vertenza. Ci spiace della mancanza di sensibilità rivolta ai lavoratori Lirosi da parte dell’assessore Musmanno, che di fatto non ha sentito il bisogno di ascoltarci, vogliamo ricordare che le risorse economiche erogate da parte dal Governo e dalla Regione Calabria dono destinate al diritto alla mobilità dei cittadini, altrentanto ovvio è – si conclude la nota – che chi garantisce il servizio con il proprio lavoro abbia il sacrosanto diritto di percepire lo stipendio senza subire attacchi e violenze, conservando integra la propria dignità”.





