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Decadenza in Consiglio a Gioia Tauro, nuova sospensione del TAR: necessario chiarire i costi della vicenda per il Comune

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Si aggiunge un ulteriore, importante tassello alla vicenda che, mio malgrado, mi ha visto coinvolto
nella proposta e nella successiva decadenza dalla carica di consigliere comunale. Dopo il decreto
n. 143 del 9 luglio 2026, con il quale il TAR di Reggio Calabria in composizione monocratica,
aveva disposto il mio immediato rientro in Consiglio Comunale, arriva oggi un nuovo
pronunciamento del giudice amministrativo. Con ordinanza collegiale del 3 settembre 2026, infatti,
il TAR Calabria ha accolto la richiesta di sospensione dell’efficacia esecutiva della deliberazione n.
10 dell’8 giugno 2026, adottata dal Consiglio Comunale di Gioia Tauro e avente ad oggetto la mia
decadenza dalla carica di Consigliere Comunale e condanna il Comune di Gioia Tauro al
pagamento delle spese di giudizio. A questi costi si aggiungono quelli sostenuti
dall’Amministrazione Comunale per la difesa legale, affidata all’avvocato Oreste
Morcavallo, con conferimento di incarico legale e professionale esterno, deliberazione della
Giunta Comunale n. 137 del 23/07/2026. A
questo punto, una domanda è inevitabile e credo sia doveroso porla nell’interesse
di tutta la comunità: quanto costerà complessivamente questa vicenda alle casse
del Comune di Gioia Tauro e, quindi, ai cittadini?
Al di là delle legittime posizioni politiche e delle diverse valutazioni che possono essere espresse su
questa vicenda, quando si amministrano risorse pubbliche è indispensabile agire con prudenza,
responsabilità e piena consapevolezza delle conseguenze delle proprie decisioni, mettendo da parte
le questioni politiche e personali. Si tratta di denaro pubblico e, dunque, di risorse che appartengono
alla collettività. La vicenda giudiziaria, peraltro, non è ancora conclusa. Il TAR Calabria ha fissato
per la trattazione nel merito del ricorso la pubblica udienza del 14 aprile 2027. Fino ad allora,
resteranno da sostenere ulteriori costi e, soprattutto, resterà aperta una domanda che ritengo
doveroso porre nell’interesse dei cittadini: era davvero necessario avviare e portare avanti una
procedura di decadenza che, alla luce degli elementi già a disposizione dell’Amministrazione,
avrebbe potuto essere evitata? Prima dell’adozione del provvedimento, infatti, le mie memorie
difensive erano state trasmesse tempestivamente a tutti i Consiglieri Comunali, affinché ciascuno
potesse conoscere nel dettaglio le mie ragioni e, soprattutto, gli elementi giuridici e documentali che
evidenziavano l’assenza dei presupposti per procedere con la decadenza. Non si può, dunque,
sostenere che il Consiglio Comunale e l’Amministrazione non disponessero degli elementi
necessari per una valutazione approfondita. Le ragioni della mia posizione erano state formalmente
rappresentate al Presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Ranieri e al Segretario Generale
Michela De Francesco, con prot. n. 12792 del 14/04/2026, e messe a disposizione degli organi
competenti prima dell’assunzione della decisione. Un ulteriore, tentativo di evitare che si arrivasse a
una decisione che ritenevo ingiusta fu compiuto dal sottoscritto proprio nel Consiglio Comunale
dell’8 giugno 2026. In quella sede, con un intervento accorato, chiesi espressamente ai Consiglieri
Comunali di non procedere alla votazione della mia decadenza, richiamando ancora una volta le
ragioni già ampiamente illustrate nelle mie memorie difensive e sottolineando l’assenza dei
presupposti per adottare quel provvedimento. Nonostante ciò, si decise di andare avanti e di votare
la mia decadenza. Alla luce di tutto ciò ed anche del provvedimento cautelare del TAR, ritengo
ancora più legittimo chiedere se fosse davvero necessario intraprendere questa strada, con tutto ciò
che ne è conseguito in termini di contenzioso, spese legali e ulteriori oneri a carico del Comune.
Sarà importante conoscere, alla fine, il costo complessivo di una vicenda che poteva e doveva
essere affrontata con maggiore prudenza e senso di responsabilità. Nel frattempo, a pagare sono le
casse del Comune. E quelle casse appartengono ai cittadini di Gioia Tauro.

Salvatore La Rosa