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Danni per il freddo, gli agricoltori sollecitano la Regione

L'intervento del presidente dell’associazione agricoltori calabresi nel mondo, Massimo Cananzi

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Massimo Cananzi
Massimo Cananzi

Riceviamo e pubblichiamo:

In Calabria, ed in particolare nella Piana di Gioia Tauro, le rigide temperature invernali, assieme alla neve e al gelo, hanno causato danni irreparabili alle colture arboree da frutta, presenti in gran parte del territorio dei Comuni che costituiscono la Piana, ed in particolare gli agrumi (arance e clementine), già pronti per la raccolta,
oltre alle colture orticole in pieno campo completamente distrutte dal gelo.

Anche i produttori di ortaggi, di fiori e piante ornamentali in ambiente protetto, a causa delle bassissime temperature, hanno dovuto incrementare il consumo di gasolio per il riscaldamento, con un forte aggravio dei costi di produzione.

Le Aziende zootecniche infine registrano forti disagi non potendo utilizzare, per le medesime ragioni, il pascolo naturale, dovendo pertanto ricorrere all’acquisto straordinario di alimenti per animali (concentrati e foraggi), oltre alle modeste produzione di latte e dei suoi derivati.

Il presidente dell’Associazione Agricoltori Calabresi nel Mondo, Massimo Cananzi, particolarmente preoccupato per le attuali condizioni in cui versano gli operatori del settore primario, si augura che la Regione Calabria, attivi tempestivamente tutte le procedure previste e necessarie per l’individuazione delle aree colpite dall’evento atmosferico eccezionale per una stima reale dei danni alle colture presenti nel territorio della Piana.

Le aziende agricole e/o zootecniche danneggiate, devono poter tempestivamente accedere ad aiuti economici, valutando l’opportunità di poter attivare importanti risorse economiche aggiuntive provenienti dal Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 (PSR), avendo già pubblicato alcune importanti misure tra cui la 6.1.1. e 4.1.2, che rappresentano
un importante sostegno soprattutto si definiscono tutte le procedure, considerato che
siamo in netto ritardo, rispetto all’arco temporale previsto con il PSR 2014/2020.

“Siamo molto preoccupati – conclude Cananzi – per cui, la nostra Associazione si rende disponibile a fornire informazioni utili e/o coadiuvare gli operatori del settore, che si trovano in condizioni di difficolta, tali da non consentire una ripresa delle attività di molte aziende agricole, non potendo utilizzare lavoratori stagionali, con gravi ripercussioni per le sorti delle famiglie degli stessi lavoratori.