giovedì, 5 Marzo, 2026
11.4 C
Palmi
Home Cronaca Crollo a scuola, il preside: “In quell’aula non vi era avvisaglia di...

Crollo a scuola, il preside: “In quell’aula non vi era avvisaglia di quanto accaduto”

0
1710

GIOIA TAURO – La Procura di Palmi ha aperto una inchiesta sul crollo dell’intonaco del soffitto all’interno di una classe della scuola media Campanella di Gioia Tauro. Il Pm Enrico Barbieri ha disposto il sequestro dell’edificio e ha nominato i periti che si occuperanno di effettuare gli accertamenti necessari a individuare le cause del crollo che ha causato il ferimento di tre studentesse.

Le dichiarazioni del preside

Sull’episodio è intervenuto questa mattina con un lungo post su Facebook il dirigente scolastico Vincenzo La Valva: “sono con il Cuore vicino ai miei ragazzi della III C ed alla profesoressa Mazzullo per lo spavento vissuto ieri. – ha scritto – Ai genitori ed alle Ragazze che sono rimaste ferite un abbraccio. Purtroppo non ho potuto essere presente ed accanto a loro perché fino a tarda sera senza soluzione di continuità ho dovuto espletare le incombenze burocratiche necessarie mettendomi a disposizione delle Autorità. Ma sono stato costantemente informato dai miei insegnanti”.

La Valva ha poi ribadito ciò che ha dichiarato ieri a caldo: “Non vi era in quell’aula nessuna anche minima avvisaglia di quanto poi accaduto, non una seppur minima lesione o umidità o quant’altro. Tutti i tecnici hanno espresso stupore definendo l’evento ‘imprevisto ed imprevedibile’. Ma non é questo importante. Ringraziamo intanto il buon Dio che non vi siano state conseguenze peggiori”.

Nel suo sgogo il dirigente scolastico affronta poi il tema dell’edilizia scolastica: “Resta – scrive ancora – il problema atavico dell’edilizia scolastica, della carenza capillare di fondi, degli sprechi a livello centrale propinando progetti e progettini (piani digitali, isole pedagogiche ed altre aberrazioni simili) dimenticando i luoghi dove i nostri Figli vanno a vivere quotidianamente per la loro istruzione e formazione. Come proporre una costosissima giacca con annessa cravatta firmata ma in mutande ( se va bene) e senza scarpe!
“Vox clamantis in deserto”. Voce di colui che grida nel deserto. Tante voci che quotidianamente gridano inascoltate.

“Io – ha scritto ancora La Valva (e come me tutti i miei colleghi Presidi) viviamo giornalmente momenti di difficoltà, sentimenti di delusione e frustrazione, impotenza a volte allo stato puro, sensazione di “incompiutezza” e poi i soldi vengono utilizzati a fiumi in questa politica nazionale freneticamente tesa a correre dietro alle mode europee per corsi, corsini, aule concepite in maniera futuristica (quasi lunare), tutte cose che possono andar bene in altri posti d’Italia. Qui – si legge ancora nello sfogo del preside – occorre partire dalle cose essenziali, primarie, strutture adeguate, sicure, non a macchia di leopardo con guerre tra poveri per ottenere fondi, ma in maniera sistematica, per tutte le realtà scolastiche di questo disastrato meridione, perché nessuno è Figlio di un Dio minore”.

Il post su facebook del dirigente scolastico si chiude con un appello: “l’auspicio – conclude – é che da un evento così imprevedibile ma serio e “tragico” possa cambiare qualcosa, che le risorse nazionali vengano utilizzate in maniera uniforme e programmata per l’edilizia scolastica e la totale messa in sicurezza degli edifici scolastici, ponendo fine a proclami e propagande sui TG nazionali e in convegni e progetti e progettini (con sigle da fumetti) per partorire parole, parole, parole.
Occorre partire all’essenziale, dalla basi, da ciò che é realmente indispensabile e imprescindibile. Per la pasta al forno ed i dolci con vini e spumante pregiati possiamo aspettare”.