Coronavirus a Palmi, Ranuccio: «Da domani incontrerò medici e forze dell’ordine ma serve responsabilità»

Il sindaco invita alla prudenza e all'equilibrio, evitando allarmismi inutili

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Giuseppe Ranuccio
Giuseppe Ranuccio

«Dobbiamo essere equilibrati, responsabili e prudenti ma non catastrofisti».

È il monito del sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio a poche ore dalla notizia di ulteriori 4 casi accertati di coronavirus, che portano a 8 il numero totale in città in soli 2 giorni. I primi due casi giovedì scorso: due persone, di rientro dall’Emilia Romagna, sono risultate positive al test del coronavirus e subito isolate insieme ad altre 6 famiglie, persone entrate in contatto con i due soggetti contagiati.

Venerdì la notizia di altre 2 casi di persone positive al test e l’imminente isolamento di altre 12 famiglie, 18 in tutto, e ieri sera la comunicazione che i positivi al tampone sono in totale 8. 

Il timore che i contagi possano crescere c’è, ma solo con comportamenti responsabili sarà possibile contenere il diffondersi del virus.

«A partire da domani incontrerò le forze dell’ordine, i medici dell’asp, le forze politiche di maggioranza e di opposizione, le parti sociali interessate, per confrontarci e valutare, insieme, ogni possibile misura da adottare – spiega Ranuccio – Nella consapevolezza che con ogni probabilità, in tutta Italia, con il virus dovremo conviverci per chissà quanto tempo ancora, ascolterò le istanze di tutti, provando a contemperare come sempre i diversi interessi in gioco. L’obiettivo è tutelare la salute pubblica, come bene primario e assoluto, provando però a scongiurare l’adozione di misure drastiche che comprometterebbero definitivamente la stagione estiva e l’economia connessa, soprattutto nel nostro litorale. Siate responsabili e scrupolosi, per il bene di tutti».