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Conservatorio di Reggio Calabria, il Presidente richiama alla neutralità: “Nessuna strumentalizzazione”. E il caso diventa tema della campagna elettorale a Palmi

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La vicenda del possibile distaccamento del Conservatorio “Cilea” a Palmi entra con forza nel dibattito politico, ma è il Presidente dell’istituzione, Eduardo Lamberti-Castronuovo, a riportare ordine e misura. In un video diffuso sui social, il Presidente interviene per chiarire che il Conservatorio non intende essere coinvolto in alcuna dinamica elettorale e che ogni decisione sarà affrontata “con la nuova amministrazione, qualunque essa sia”.

Il suo messaggio arriva dopo l’annuncio del candidato sindaco Francesco Cardone, che aveva comunicato la scelta del Conservatorio di individuare Palmi come possibile sede di un distaccamento. Una notizia accolta con entusiasmo dai suoi sostenitori, che sui social avevano attribuito il merito all’amministrazione uscente, con cui Cardone si pone in continuità.

Il video del Presidente, però, rimette i confini al loro posto. Lamberti-Castronuovo precisa che l’iniziativa nasce esclusivamente dall’esigenza di offrire nuove opportunità ai giovani della Piana di Gioia Tauro, territorio che da anni chiede un presidio musicale stabile. Sottolinea inoltre che ogni passaggio dovrà essere valutato secondo le procedure previste dal Ministero, che ha l’ultima parola sull’attivazione di nuove sedi. Una puntualizzazione che raffredda gli entusiasmi e richiama alla correttezza istituzionale.

A questo punto arrivano le reazioni politiche. Tra i primi a intervenire c’è Pasquale Saffioti, candidato di spicco nella lista del Movimento FARO, di cui anche il Vicepresidente, che parla di “gestione comunicativa inopportuna” e invita a non trascinare un’istituzione culturale dentro la contesa elettorale. Accanto a lui si esprime Gianmarco Oliveri, segretario del Movimento AGIRE e figura che ne incarna l’anima politica ed i contenuti. Oliveri sottolinea come l’episodio dimostri la necessità di mantenere un confine netto tra amministrazione pubblica e istituzioni formative, evitando di attribuire meriti o decisioni che non sono ancora state formalizzate.

Il caso, nato come una buona notizia per il territorio, diventa così un esempio emblematico della fase elettorale: un intreccio tra cultura, comunicazione e politica, in cui la velocità dei social rischia di superare la complessità delle procedure. Resta però un punto fermo: l’ipotesi di un distaccamento del Conservatorio a Palmi è reale e potenzialmente strategica per l’intera Piana. Ma il percorso – come ricordato dal Presidente – è ancora tutto da costruire, richiede passaggi ministeriali e soprattutto non appartiene a nessuna parte politica.

In attesa del voto, la vicenda ricorda che la cultura non è un trofeo da rivendicare, ma un investimento da condividere con responsabilità e misura.