La nona edizione del ” Cittanova Tradizionandu Etnofest ” e’ alle porte.
Si terrà dal quattro al sette agosto il tradizionale appuntamento con il Festival musicale, organizzato dall’associazione Lato2, presieduta da Giuseppe Guerrisi, in collaborazione con l’amministrazione comunale.
La manifestazione, per questa nuova edizione, ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui cambiamenti in atto nella piana di Gioia Tauro, ” dove la nascente area metropolitana – si legge nel comunicato stampa – potrebbe politicamente marginalizzare molte aree rendendole così delle periferie”.
“Alle periferie – prosegue il documento – e’ rivolto l’interesse principale, perche costituiscono il centro del fermento culturale e delle nuove tendenze globali”.
“Da queste zone ritenute limitrofe – ha affermato il presidente di Lato2 – nasce la protesta verso le discriminazioni di ogni genere. Le periferie non devono essere intese come zone emarginate e di degrado, bensì centrali nelle scelte e socialmente attive”.
Sulla stessa linea il sindaco di Cittanova, Francesco Cosentino, che intende la cultura e lo stimolo intellettuale delle periferie come centro di una società che sa abbattere le barriere e i confini, siano essi politici,razziali, culturali o architettonici.
“Il mondo è pieno di periferie – ha spiegato il primo cittadino – e mentre ci si batte per un’economia globale, l’umanità intesa come emozione viene messa da parte e ghettizzata”.
Una nuova edizione, dunque, del Tradizionandu Etnofest che anche quest’anno utilizza un linguaggio universale come la musica per comunicare sui temi più attuali della società odierna. Una manifestazione, ormai consolidata, che apre al confronto con le nuove frontiere tra le periferie del mondo.
Confermata la collaborazione con le associazioni del territorio. La cooperazione con la Bcc young che per la seconda volta svilupperà una fiera di eccellenze enogastronomiche della nostra terra, offrendo un mix di sapori e profumi territoriali che contribuiranno a rendere unico questo evento musicale che registra ogni anno migliaia di turisti.
Novità della nona edizione, il gemellaggio con il Samosa Festival Kenia per promuovere l’inclusione sociale abbattendo gli stereotipi e i pregiudizi sociali ed etnici.
” Un confronto tra la Calabria e un paese africano, da sud a sud, allo scopo di valorizzare i legami tra il nostro popolo e le culture degli altri continenti”.






