CITTANOVA – Il centrosinistra cittanovese ha allargato gli orizzonti e al fianco dei gruppi A Testa Alta, Partito Democratico e Per un Nuovo Inizio si è aggiunta la Democrazia Cristiana rappresentata da Girolamo Giovinazzo.
La firma del segretario della Dc in calce all’accordo politico, sottoscritto il mese scorso dagli altri gruppi, è avvenuta poche ore fa, nella sede intitolata ad Alcide De Gasperi, alla conferenza stampa indetta per l’ufficializzazione della nuova alleanza.
Presenti: il direttivo della Dc, il candidato a sindaco Francesco Cosentino, il segretario del Pd Sergio Zappone e il capogruppo di Per un Nuovo Inizio Toni Fera.
Due le commissioni, in seno al centrosinistra, che si occuperanno rispettivamente della stesura del programma e della formazione della lista che vedrà ulteriori nuovi elementi in seguito all’apporto della Dc.
Competenze e qualità i requisiti sulla base dei quali avverrà la scelta dei candidati e serenità, lealtà e spirito di verità i connotati di questa nuova compagine che si pone l’obiettivo di elevare Cittanova a modello dell’intera Calabria.
Un sogno ambizioso che il centrosinistra cittanovese intende realizzare attraverso il rinnovamento dirigenziale, suffragato dall’esperienza di alcuni tra i volti più noti della politica cittadina.
La coalizione di Francesco Cosentino, si è dichiarata determinata a dare una svolta al paese, certa di interpretare il pensiero dei cittadini, relegando a mero ricordo quello che hanno definito il degrado politico, sociale e culturale in cui oggi versa la comunità.
Questa sera i protagonisti del centrosinistra hanno dimostrato di volere unificare anche le battaglie ed i percorsi intrapresi a suo tempo, guardando in unica direzione con l’obiettivo di risolvere i problemi che attanagliano la società.
Domani mattina alle ore 10.30, nei locali della biblioteca comunale è previsto il primo incontro pubblico e nell’occasione la compagine avvierà la prima fase di ascolto e dialogo con i cittadini allo scopo di accogliere istanze e proposte prima della determinazione programmatica.
Elisabetta Deleo




