Cinquefrondi, Camelliti al gruppo Risveglio: «La mia imparzialità si giudica dai fatti. Ho anche pensato di lasciare»

La presidente del Consiglio comunale è intervenuta riscontrando le contestazioni dell’opposizione. Al centro del confronto la conduzione dei lavori consiliari, il mancato incontro del 12 ottobre e la solidarietà al consigliere Michele Galimi dopo l’atto intimidatorio subito

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Ha rivendicato autonomia e imparzialità la presidente del Consiglio comunale Maria Rosaria Camelliti investita dalle critiche del gruppo consiliare Risveglio in merito alle mancate iniziative pubbliche sulla vicenda dell’intimidazione subita dal consigliere Michele Galimi.  

Contestazioni sull’imparzialità che Camelliti ha confutato ricordando la sua elezione avvenuta a maggioranza e con gli apprezzamenti ricevuti in sede di nomina successivamente “ritrattati” dalla minoranza: «La mia imparzialità deve essere valutata sulla conduzione dei lavori, sul rispetto delle regole e sulla tutela delle prerogative di ogni consigliere» ha affermato, ribadendo, quindi, la propria disponibilità ad accettare le critiche, purché riferite a comportamenti concreti.

Uno dei passaggi più significativi è stato riservato alla riunione informale convocata per il 12 ottobre e aperta a tutti i consiglieri comunali, con l’obiettivo di favorire il dialogo e affrontare le tensioni emerse nel dibattito politico boicottata dai componenti di Risveglio rappresentando, a suo avviso, una contraddizione rispetto alle richieste di ascolto e coinvolgimento avanzate dalla minoranza. Non è mancato poi il riferimento all’espressione di vicinanza al consigliere Galimi e alla sua famiglia, in maniera discreta, nel rispetto della famiglia e delle indagini in corso, con la disponibilità a riprendere il confronto per concordare un’iniziativa condivisa, capace di coinvolgere l’intera comunità.

Nella lunga nota ha trovato spazio anche un’altra importante ammissione: «Ho anche pensato di lasciare e tornare a fare soltanto il medico ma ho sempre affrontato le responsabilità che mi sono assunta e ho preso un impegno che intendo mantenere» ha affermato, ricordando la sua estraneità al mondo politico tuttavia rivendicando di non voler rinunciare alla responsabilità assunta.

Infine l’appello al dialogo e al superamento delle contrapposizioni che potrebbero essere superate, secondo Camelliti, se affrontate attraverso un confronto diretto, prima di trasformarsi in polemiche pubbliche con l’obiettivo di restituire ai cittadini «un Consiglio comunale capace di lavorare sui problemi del paese» nel rispetto delle diverse posizioni politiche.