Oltre 100 appuntamenti tra spettacoli e formazione, 90 masterclass, 15 spettacoli dal vivo in cinque borghi delle cinque province calabresi. Si è conclusa l’edizione 2026 di Calabria in Fabula, il progetto itinerante di Teatro in Note con la direzione artistica di Vera Segreti che, da febbraio a giugno, ha coinvolto Santa Severina, Aprigliano, Pizzo, Melicuccà e Curinga, intrecciando formazione, spettacolo dal vivo e identità dei territori.
L’edizione si è aperta nel mese di febbraio con la formazione, che fino a maggio ha interessato tutti i comuni coinvolti attraverso 90 masterclass curate da Teatro in Note e dai partner di progetto Scena Verticale e Mammut Teatro. Gli incontri hanno coinvolto bambini, giovani e adulti e si sono conclusi con le restituzioni pubbliche, condividendo con le comunità il lavoro sviluppato durante i laboratori. Un’attività che, anno dopo anno, ha assunto un ruolo sempre più centrale all’interno del festival, rafforzandone la presenza nei territori e il rapporto con le comunità locali.
Con l’avvio del cartellone, Calabria in Fabula ha proposto 15 spettacoli, mettendo in dialogo teatro di narrazione, teatro canzone e, per la prima volta, teatro danza: Mana Chuma Teatro ha affrontato i temi della memoria e dell’impegno civile; Wobinda Produzioni ha raccontato con ironia e uno sguardo surreale le paure e le contraddizioni emerse durante gli anni della pandemia; Libero Teatro ha offerto una rilettura contemporanea di Shakespeare; Teatro Rossosimona ha portato in scena una riflessione sul pregiudizio a partire dalla vicenda storica del campo di internamento di Ferramonti di Tarsia; Scena Verticale ha infine chiuso il festival a Curinga con uno spettacolo ispirato a una fiaba della tradizione orale calabrese, riportando idealmente il progetto alle sue origini.
Ad accompagnare tutte le tappe sono stati anche Teatro in Note e Create Danza / Create Pro, protagonisti di due percorsi sviluppati lungo l’intera manifestazione. Il teatro canzone ha proposto un itinerario attraverso alcune delle pagine più significative della canzone d’autore italiana, affidando alla musica il racconto di storie, epoche e sensibilità che ancora oggi parlano al presente. Il teatro danza, invece, ha segnato una delle principali novità dell’edizione 2026, entrando per la prima volta nel progetto artistico del festival. Le cinque performance di Create Danza / Create Pro hanno ripercorso, attraverso il corpo e il movimento, le dominazioni che nei secoli hanno attraversato la Calabria e contribuito a definirne l’identità culturale, offrendo una nuova chiave di lettura della storia della regione.
«Un progetto culturale vive davvero quando riesce a lasciare un segno nei luoghi che attraversa – dichiara la direttrice artistica Vera Segreti –. Calabria in Fabula nasce con questa ambizione: costruire, anno dopo anno, un percorso che coinvolga le comunità ben oltre il tempo degli spettacoli. La crescita della formazione, il dialogo tra teatro, musica e, da quest’anno, teatro danza raccontano un festival che continua a evolversi senza perdere la propria identità. È un percorso che non sarebbe possibile senza il contributo di tutti i professionisti che hanno lavorato al progetto e delle istituzioni che continuano a sostenerlo, condividendone la visione. Per noi Calabria in Fabula è soprattutto un atto d’amore per questa terra: crediamo in una cultura capace di prendersi cura delle comunità, di custodire la memoria e di raccontare la Calabria attraverso i suoi luoghi, le sue storie e la sua gente. Le luci di questa edizione si sono spente, ma il viaggio continua».
Con l’edizione 2026 si chiude un nuovo capitolo di Calabria in Fabula, ma prosegue il percorso di un progetto che continua a crescere insieme ai territori che lo accolgono. Un viaggio fra terre e storie di Calabria che, anno dopo anno, rinnova il proprio impegno nel promuovere le arti performative come occasione di incontro, partecipazione e scoperta delle identità che attraversano la regione.
Calabria in Fabula 2026 è un progetto realizzato da Teatro in Note in partenariato con Scena Verticale e Mammut Teatro, con il cofinanziamento della Regione Calabria a valere sui Fondi PAC 2014-2020 – Azione 6.7.1, Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di Progetti Speciali Teatrali – Annualità 2025.





