«La protesta degli agricoltori calabresi contro il caro carburante
non può essere liquidata come una semplice mobilitazione di categoria. È il segnale
concreto di una difficoltà economica che sta mettendo a rischio la sostenibilità di migliaia
di imprese e, con esse, il futuro di intere comunità rurali».
È quanto dichiara il Presidente provinciale di Azione di Reggio Calabria Prof.
Domenico Pirrotta, intervenendo sulla mobilitazione degli agricoltori che in questi giorni sta
interessando diversi territori della Calabria.
Il problema del caro carburante, infatti, si somma all’aumento dei costi di produzione,
dell’energia, dei fertilizzanti e delle altre materie prime, comprimendo ulteriormente i
margini delle aziende agricole. La protesta ha assunto una dimensione regionale, con
presìdi e cortei di trattori in diversi territori calabresi.
«Gli agricoltori – sottolinea il presidente provinciale di Azione – non stanno chiedendo
privilegi, ma condizioni che consentano loro di continuare a lavorare. Quando il costo del
carburante aumenta in maniera così significativa, ogni lavorazione nei campi diventa più
onerosa e il rischio è quello di rendere economicamente insostenibile la produzione».
Particolarmente importante, secondo Azione, è affrontare la questione con una strategia
che non si limiti a interventi emergenziali. La Regione Calabria ha previsto uno
stanziamento di 15 milioni di euro per affrontare l’emergenza legata al caro carburanti,
mentre il mondo agricolo ha continuato a chiedere misure capaci di incidere
concretamente sui costi di produzione.
«Le risorse stanziate dalla Regione rappresentano un intervento che va valutato e
accompagnato da ulteriori iniziative – prosegue il presidente – ma è necessario che
Governo, Regione e istituzioni locali lavorino insieme per una risposta strutturale. Non
possiamo intervenire soltanto quando la protesta arriva sulle strade: dobbiamo prevenire
le crisi e tutelare il reddito di chi produce».
Il presidente provinciale di Azione esprime inoltre prossimità agli agricoltori che stanno
manifestando, auspicando che la protesta possa rimanere pacifica e rispettosa della
sicurezza e della circolazione, favorendo allo stesso tempo un confronto diretto con le
istituzioni.
«La Calabria non può permettersi di perdere aziende agricole, posti di lavoro e
competenze. L’agricoltura rappresenta una parte essenziale dell’economia del nostro
territorio, contribuisce alla manutenzione del paesaggio, alla tutela ambientale e alla
sicurezza alimentare. Difendere gli agricoltori significa difendere una parte importante del
futuro della Calabria».
«Da Reggio Calabria – conclude il presidente provinciale di Azione – chiediamo quindi che
venga aperto un confronto permanente con le organizzazioni agricole e con i
rappresentanti dei lavoratori. Servono risposte rapide sul caro carburante, ma anche
interventi per ridurre i costi di produzione, garantire una maggiore equità nella filiera
agroalimentare e assicurare agli agricoltori un reddito adeguato al lavoro e agli
investimenti sostenuti».





