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A Candidoni l’ordinanza anti prostituzione

"assoluto divieto ai conducenti dei veicoli di intrattenersi con soggetti che esercitano l'attività di meretricio"

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Si acutizza giorno dopo giorno il problema della prostituzione sulle strade, in particolar modo lungo le direttrici verso il mare, dove ormai gruppi di giovane donne non si contano più, ragazze di ogni sorta di nazionalità, molte sono di colore, ormai disseminate ovunque, alcune drammaticamente giovani, o false adulte, costrette a bivaccare nella speranza dell’avventore di turno che certamente non tarderà ad arrivare.

Si cerca, quindi, di correre ai ripari, per quanto possibile, con le armi spuntate di cui gli amministratori sono in possesso.

E’ toccato al sindaco di Candidoni, emettere ordinanza di divieto ad assumere atteggiamenti, indossare abbigliamenti indecorosi e/o l’esibizione di nudità tali da offendere la pubblica decenza che manifestino l’intenzione di esercitare prestazioni sessuali a pagamento sulle strade dell’intero territorio comunale, sulla pubblica strada e in tutte le adiacenze ad essa che siano soggette a pubblico passaggio e che siano facilmente accessibili dalla pubblica via, considerato che tutta la Provinciale 57 che incrocia la Statale 18 per poi immettersi sulla interprovinciale verso Nicotera è diventata ormai un crocevia di prostituzione.

Ma, come si sa, prostituirsi non è reato e quindi l’espediente deterrente, almeno si spera, è l’assoluto divieto ai conducenti dei veicoli di intrattenersi, anche momentaneamente, contrattare e/o concordare prestazioni sessuali a pagamento con soggetti che esercitano l’attività di meretricio che, in attesa, stazionino a margine della sede stradale, oltre a vietare manovre di accostamento e/o di fermata anche dichiaratamente solo per chiedere informazioni nonché di effettuare brusche frenate o rallentare improvvisamente, oltre, naturalmente alla salita a bordo di un veicolo al fine di contrattare la prestazione sessuale con il soggetto dedito al meretricio.

Lo spauracchio dovrebbe essere la sanzione amministrativa fino a 500 euro per gli avventori oltre alla procedura, sicuramente più temuta, della comunicazione a casa da parte delle forze dell’ordine che contestano l’infrazione.

E’ stato la tappa del giro d’Italia, proprio lungo quelle strade, a far saltare agli occhi dei tanti avventori, appassionati di ciclismo, con tanti giovani, ragazzi e anche bambini, che oltre alle tante discariche a cielo aperto, tanto altro degrado, incontrastato, colora quelle contrade.

Ma al di là di ogni possibile elucubrazione di carattere psicologico, con quel pizzico di buonismo che non guasta mai, con quella “fratellanza” non ecumenica ma filosofica, spesso spicciola, si continuerà a “chiudere un occhio”, passato l’impatto, assorbiti dall’eterna lotta alla mafia, come unico male che tutto il resto annacqua, mentre loro subiranno, gli altri sguazzeranno, chi s’indigna è benpensante e il resto dirupa rassegnato.