Sottoscritto un accordo di collaborazione tra l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte
e la Regione Calabria, dipartimento per Politiche della montagna, foreste,
forestazione e difesa del sottosuolo, per l’individuazione delle aree forestali idonee a
essere riconosciute come boschi vetusti e il conseguente inserimento nella rete
nazionale.
La convenzione, firmata dal Commissario Straordinario Renato Carullo, punta a
valorizzare il patrimonio forestale dell’Ente Parco attraverso uno studio scientifico
per l’individuazione delle aree boscate identificabili come vetuste.
L’obbiettivo è quello di tutelare e valorizzare un patrimonio di straordinario valore
ambientale e paesaggistico ma anche scientifico. I boschi vetusti rappresentano,
infatti, importanti serbatoi di biodiversità, laboratori naturali per la ricerca e luoghi
fondamentali per la conservazione degli ecosistemi forestali.
Lo studio tecnico-scientifico sarà realizzato dall’Ente Parco Nazionale
dell’Aspromonte e consentirà di censire le aree che presentano i requisiti richiesti
dalla normativa nazionale: presenza di specie autoctone coerenti con il contesto
biogeografico, assenza di disturbi antropici significativi da almeno sessant’anni, la
presenza di stadi seriali legati alla rigenerazione e alla senescenza spontanee e sarà
corredato, tra l’altro, dal censimento delle aree candidate a cura dell’Ente Parco.
“La firma di questa mattina – ha affermato il Commissario Carullo – rappresenta un
ulteriore passo nella strategia di conservazione delle aree naturali di eccezionale
valore ecologico, ambientale e paesaggistico”.
La convenzione avrà una durata massima di dodici mesi e consentirà di predisporre
tutte le azioni necessarie per la tutela della biodiversità e per la valorizzazione del
patrimonio forestale.





