E’ quasi terminata l’attività di smantellamento e rimozione degli impianti e delle antenne di trasmissione radio e video, presenti sulla torre-acquedotto e a ridosso del belvedere a Sant’Elia, iniziata a novembre dello scorso anno.
L’attenzione verso il problema è stata alta sin dal momento dell’insediamento dell’amministrazione guidata da Giuseppe Ranuccio, che già a partire da agosto ha dato via ad un progetto di riqualificazione ambientale e paesaggistica dell’area in cui si trova la torre “sommersa” da antenne, cavi e tralicci.
Gli impianti localizzati impropriamente hanno provocato il degrado ed il dissesto della torre-acquedotto, oltre che l’occupazione non controllata di servizi e ambiti naturali del tutelato contesto.
Nelle prossime settimane verrà presentato a palazzo San Nicola il progetto di bonifica e rigenerazione dell’area con la manutenzione e spostamento del nuovo impianto acquedotto e dei servizi, anche grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Calabria, nel mese di ottobre 2017 per realizzare tale attività.
“Dopo oltre vent’anni di occupazione di un bellissimo affaccio sulla nostra città e costa viola, tale progetto restituisce a tutti i cittadini, gli operatori economici e i visitatori dei piani di Sant’Elia un paesaggio risarcito e liberato per essere valorizzato – si legge in una nota stampa diramata da palazzo San Nicola – Questo progetto di bonifica anticipa il piano attuativo di regolamentazione sugli impianti che l’Assessorato condurrà su tutto il territorio comunale. Un’impresa importante e storica, quanto necessaria e non più rinviabile. La nostra idea di paesaggio come bene comune e tutela sociale e della salute nei territori sostenibili delle comunità che desiderano cambiare con un impegno tangibile, condiviso e quotidiano”.




