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Biblioteca Foberti a Rosarno ancora chiusa, l’opposizione incalza il Comune: interrogazione su gestione, fondi e futuro della “Città che legge”

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Il comune di Rosarno
Il comune di Rosarno

A oltre un anno dal termine previsto per la conclusione dei lavori, la Biblioteca comunale “Francesco Foberti” di Rosarno resta chiusa. I consiglieri comunali Michele Filippo Italiano e Cosma Ferrarini hanno presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta per fare luce sullo stato della struttura, sulla gestione del patrimonio librario e sulle iniziative legate alla qualifica nazionale di “Città che legge”, chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale.

La lunga chiusura della Biblioteca comunale “Francesco Foberti” torna al centro del dibattito politico cittadino. I capigruppo consiliari Michele Filippo Italiano e Cosma Ferrarini hanno infatti presentato un’interrogazione indirizzata al sindaco e alla giunta comunale per conoscere tempi e modalità di riapertura del servizio, oltre che per ottenere chiarimenti sulla gestione delle attività culturali e del patrimonio librario dell’ente.

Nel documento i due consiglieri ricordano come il Comune di Rosarno mantenga formalmente la qualifica di “Città che legge” per il triennio 2024-2026 e sottolineano che, dal 2018 fino al febbraio 2025, la gestione della biblioteca e delle attività culturali fosse stata affidata alla Cooperativa Kiwi, periodo durante il quale sarebbero stati ottenuti diversi riconoscimenti nazionali per i progetti realizzati.

La struttura è stata chiusa al pubblico il 10 febbraio 2025 per consentire lavori di manutenzione. Un intervento che avrebbe dovuto concludersi entro il 26 giugno dello stesso anno, ma che ha registrato diversi rinvii fino alla scadenza di dicembre 2025. Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, a ottobre 2026 il servizio bibliotecario ordinario risulta ancora sospeso e la biblioteca non è stata riaperta.

Tra i temi sollevati dall’opposizione vi è anche l’esito della partecipazione del Comune al Bando “Città che legge” 2025 promosso dal Centro per il Libro e la Lettura. I consiglieri evidenziano che il progetto presentato dall’ente non ha ottenuto alcun finanziamento, classificandosi al 41° posto della sezione di riferimento con un punteggio inferiore alla soglia minima prevista.

Nel mirino anche l’avviso pubblico pubblicato nell’agosto 2025 per affidare gratuitamente a enti del Terzo Settore la gestione della biblioteca-mediateca “Francesco Foberti” e dei servizi collegati per una durata di sei anni. Una procedura che, secondo i firmatari dell’interrogazione, sarebbe andata deserta perché richiedeva attività altamente specialistiche, tra cui gestione dell’utenza, prestiti, catalogazione e riordino dei volumi, senza prevedere alcun compenso economico.

Un altro capitolo riguarda il patrimonio librario. Italiano e Ferrarini chiedono di conoscere quanti libri siano stati acquistati negli ultimi anni grazie ai contributi ministeriali destinati alle biblioteche, compresi quelli riconducibili al cosiddetto “Decreto Franceschini”, e quale sia oggi la loro collocazione. Nell’interrogazione si domanda inoltre se i volumi siano stati inventariati, catalogati e resi disponibili alla consultazione pubblica.

Particolare attenzione viene infine riservata al tema della promozione della lettura. Pur essendo stato sottoscritto il Patto locale per la lettura 2025-2028, secondo i consiglieri non risulterebbe una programmazione pubblica continuativa di eventi e iniziative sul territorio. Una situazione che, a loro avviso, rischierebbe di indebolire il valore concreto del riconoscimento di “Città che legge” e di compromettere il mantenimento della qualifica alla scadenza del triennio.

Con l’interrogazione, i due esponenti dell’opposizione chiedono dunque all’amministrazione comunale di chiarire le ragioni della mancata riapertura della biblioteca, di indicare quale modello gestionale intenda adottare dopo il fallimento dell’avviso pubblico, di fornire dati dettagliati sul patrimonio librario acquistato con fondi pubblici e di illustrare le iniziative programmate per rilanciare la lettura e le attività culturali in città. Una serie di quesiti ai quali l’amministrazione sarà chiamata a rispondere per iscritto nei termini previsti dalla normativa e dal regolamento comunale.