Non è stato solo un evento religioso, ma un vero e proprio abbraccio collettivo quello che
ha animato la frazione di Barritteri durante le festività natalizie 2025-2026. La settima edizione del
Presepe Vivente si è conclusa con numeri da record, attirando circa 1500 visitatori per la serata
conclusiva di ieri 6 gennaio che si aggiungono ai circa 2500 per la prima serata tenutasi il 27 dicembre,
accorsi per ammirare la meticolosa ricostruzione storica nel cuore del borgo antico.
L’evento, curato dalla Parrocchia Maria SS. Addolorata in stretta sinergia con il Comitato Feste e
con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Seminara, ha trasformato i vicoli del centro storico in un palcoscenico a cielo aperto. Dalle ore 17:30 i visitatori hanno potuto immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, guidati idealmente dalla figura di un angelo lungo un percorso di fede e tradizione.

Il vero motore di questa edizione, tuttavia, è stata la straordinaria partecipazione dei cittadini. Un ringraziamento speciale va ai numerosi figuranti di ogni età che hanno dato vita al percorso: dai bambini più piccoli, che hanno animato con entusiasmo le scene della Natività, agli anziani del borgo,
custodi della memoria storica e maestri negli antichi mestieri. È stata proprio questa sinergia generazionale a rendere magica l’atmosfera: vedere nonni e nipoti lavorare fianco a fianco per rievocare tradizioni secolari ha commosso il pubblico, dimostrando come la comunità di Barritteri sia unita da un legame profondo e indissolubile.
Il segreto di questo successo risiede nell’autenticità. Oltre alle scene della Natività, il pubblico ha apprezzato la rievocazione degli antichi mestieri e la degustazione di prodotti tipici della tradizione locale, elementi che hanno reso l’esperienza multisensoriale.
Con il calare del sipario sulla serata del 6 gennaio, l’organizzazione guarda già al futuro. L’obiettivo dichiarato dal parroco e dai volontari è di rendere il Presepe Vivente di Barritteri un appuntamento fisso e sempre più strutturato, capace di unire il messaggio spirituale della nascita di Gesù alla
valorizzazione dell’identità territoriale.



