martedì, 5 Maggio, 2026
16 C
Palmi
Home Sanità Bando per la Direzione della struttura complessa di Ortopedia di Polistena, i...

Bando per la Direzione della struttura complessa di Ortopedia di Polistena, i dubbi del CSTS

Valensise: "Il colloquio strumento determinante"

0
30

Traspare titubanza per la pubblicazione del bando per l’assegnazione dell’incarico quinquennale di Direzione struttura complessa Ortopedia e Traumatologia presso l’ospedale spoke di Polistena da parte del Comitato spontaneo a tutela della salute dei cittadini della Piana che, attraverso la portavoce Marisa Valensise, ha voluto esprimere «alcune considerazioni di natura tecnico-organizzativa».

Riferisce Valensise: «Ciò che desta maggiore perplessità nell’impostazione stessa del bando non è solo l’assenza di requisiti tecnico-professionali specifici, coerenti con i bisogni epidemiologici e traumatologici del bacino di utenza, ma l’attribuzione di 50 punti al colloquio, strumento che, per sua natura, si presta a margini di discrezionalità difficilmente compatibili con criteri oggettivi di valutazione del merito».

Il bando, pubblicato sull’Albo pretorio di Azienda Zero lo scorso 22 aprile, avrà una commissione esaminatrice formata dal Direttore Sanitario dell’ASP di Reggio Calabria, nelle vesti di presidente, e da tre Direttori di struttura complessa nella medesima disciplina dell’incarico da conferire, dei quali almeno due provenienti da regioni diverse, individuati tramite sorteggio da un elenco nazionale.

La commissione sarà chiamata a valutare (per un massimo di 50 punti) i curricula dei candidati tenendo conto dell’esperienza professionale, delle prestazioni quali-quantitative e dell’attività di formazione, studio, ricerca e pubblicazioni e di un colloquio individuale (per un massimo di 50 punti) diretto alla valutazione delle capacità professionali del candidato nella specifica disciplina con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonché all’accertamento delle capacità gestionali, organizzative e di direzione del medesimo con riferimento all’incarico da svolgere. Inoltre, a parità di punteggio a prevalere sarà il candidato più giovane di età.

«Il colloquio, quindi, risulterà determinante, al di là dei titoli e delle competenze» secondo Valensise, la quale ha anche riferito di alcune perplessità, espresse in tal senso, da parte «di diverse sigle sindacali» chiedendo, contestualmente, per l’UOC del Santa Maria degli Ungheresi «una netta discontinuità gestionale rispetto al passato» ma anche la necessità di «attivare pienamente i 20 posti letto previsti, garantire continuità assistenziale h24 e strutturare un modello organizzativo fondato su competenze certificate e responsabilità chiaramente definite».