Nel pomeriggio di ieri, un grave atto intimidatorio ha colpito il sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia. Secondo le prime ricostruzioni dei vigili del fuoco, i terreni appartenenti alla sua famiglia sarebbero stati oggetto di incendi dolosi appiccati in tre diversi punti. Un gesto vile che ha immediatamente suscitato una forte reazione da parte delle istituzioni.
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso la sua vicinanza, mentre il sindaco di Rizziconi, Giovinazzo, ha scelto il palco di uno spettacolo cittadino per manifestare pubblicamente il suo sdegno e la sua solidarietà.
Anche il Comune di Seminara ha inviato una nota ufficiale, definendo l’atto “inqualificabile” e ribadendo che “nessuna forma di violenza potrà mai fermare il lavoro di chi ogni giorno si spende per il bene comune”. Parole simili sono giunte dal sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, che ha sottolineato come “la determinazione e il coraggio di Michele Conia non verranno scalfiti da questo vile gesto”.
A fronte dell’accaduto, il sindaco Conia ha reagito con parole forti e chiare: «Non mi avete fatto niente! Sono alla luce del sole davanti alla sezione di Rinascita per Cinquefrondi: se qualcuno vuole dirmi qualcosa lo faccia qui. Solo i vigliacchi agiscono di nascosto. A testa alta!»
L’episodio, che ha colpito non solo una persona ma l’intero tessuto democratico del territorio, riaccende il dibattito sulla necessità di tutelare chi si impegna quotidianamente per la legalità e la giustizia. La comunità calabrese si stringe attorno al sindaco Conia, con la certezza che continuerà il suo percorso con ancora più forza.





