CITTANOVA – Sarà davvero Domenico Bovalino, l’attuale vice del sindaco Alessandro Cannatà, a rappresentare lo spartiacque del centrodestra cittanovese?
A pochi mesi dalle prossime elezioni, i protagonisti del mondo politico, sembrano essere affetti “riservatezza cronica”. Bocche cucite quando si parla di candidature, alleanze e strategie elettorali. Sia a destra che a sinistra si parla solamente in maniera generica di dialogo e concertazione.
Rispetto a qualche settimana fa il quadro politico appare invertito:
Il centrosinistra che appariva frammentato sembra si stia ricompattando grazie a una nuova serenità tra i gruppi che starebbe alla base dell’ormai intrapreso dialogo pacifico e produttivo. Resta però da decidere il nome del candidato a sindaco della coalizione.
Nel centrodestra la candidatura di Cannatà sembra non essere pienamente condivisa da alcuni componenti dell’attuale maggioranza, e mentre Dangeli, Berlingeri, Condomitti e Politanò si sono espressi chiaramente a favore del primo cittadino, Bovalino procede cautamente, parla di confronto e dialogo per la scelta di un nome condiviso e avanza l’ipotesi che il prescelto potrebbe eventualmente non essere Alessandro Cannatà.
Attualmente, nonostante il silenzio stampa degli amministratori e di quanti lavorano dietro le quinte, nessuno fino a prova contraria può escludere che potrebbe essere proprio Bovalino a portare dei volti nuovi in consiglio comunale.
In conclusione: se corrisponde al vero che Bovalino non aspira più alla carica di vicesindaco allora ci si potrebbe aspettare, dallo stesso, il tentativo di un salto di qualità.
Elisabetta Deleo





