PALMI – Per un pomeriggio il parco archeologico dei Tauriani ha regalato ai visitatori un tuffo nel passato, nella storia della Roma che fu, rievocando uno dei riti più cari ai romani, quello della spillatura delle botti e dell’assaggio del vino.
I “Vinalia Priora”, l’antico gesto dedicato a Giove, sono stati oggetto della prima rappresentazione svoltasi al parco dei Tauriani, che rientra nel quadro delle attività che la Provincia, insieme agli enti che hanno sin da subito collaborato al mantenimento del parco, vuole promuovere per rendere fruibile al pubblico il sito archeologico.
Attori vestiti da antichi romani, musici, danzatori, suonatori di flauto, hanno contribuito a realizzare il breve “sketch”: il corteo ha percorso il corridoio principale del parco, fermandosi per tre volte in tre posti nei quali erano allestiti dei banchetti, dove al termine della rappresentazione gli ospiti hanno potuto degustare vini e cibi che ricordavano quelli degli antichi romani.
“Questo è uno dei tanti modi a cui abbiamo pensato per rendere fruibile il parco e per far sì che venga conosciuto – ha detto Rossella Agostino, archeologa al Mibac Calabria – Vogliamo che quanto ritrovato dopo anni di lavoro, sia utilizzato in modo positivo dalla gente”.
Il Fasto Tauriano dei “Vinalia Priora” è il primo dei diversi fasti che la Provincia, il Mibac, “Italia Nostra” ed il movimento culturale “San Fantino” vogliono proporre per far avvicinare la gente al parco.





