
GIOIA TAURO – Trasformare i container da contenitori di merci a espositori di innovazioni, cultura ed eccellenze calabresi, è questa l’ambizione su cui si basa “made in container” (visita il sito), il progetto di ricerca e innovazione, che ha vinto la sezione cultura a impatto aumentato del Bando Miur Startup.
L’idea è nata ai professionisti di The Studio, giovane azienda di design e comunicazione di Gioia Tauro, che hanno pensato di rivoluzionare il concetto di container donandogli una nuova vita consentendogli di promuovere la bellezza, l’originalità e l’unicità della cultura calabrese attraverso opere di arte contemporanea, graphic art, digital art, infografiche e installazioni esposte all’interno del container.
Grazie alla collaborazione della Mct, The studio avrà la possibilità di studiare da vicino i container e potrà utilizzare uno spazio messo a disposizione dall’azienda per testare tutte le innovazioni e le modifiche necessarie.
Il progetto è stato presentato a Gioia Tauro da Francesca Loiacono, Giuseppe Tripodi, Luca Scordo e Mauro Solinas, responsabile delle relazioni esterne della Mct.
«Con made in container si concretizza un processo di studio e ricerca sull’architettura itinerante. – ha detto Giuseppe Tripodi, uno degli architetti di The studio – vogliamo “sdoganare” il vecchio concetto di container e farlo diventare un mezzo di contaminazione culturale e di valorizzazione delle eccellenze calabresi».
«Mct sarà una compagna di viaggio di questo gruppo giovane che ha grandi potenzialità e che ha vinto un importante progetto di portata europea. – ha detto Solinas – Made in container porta avanti l’innovazione e promuove circuiti di creatività culturale».
La prima fase del progetto sarà dedicata allo studio e alla ricerca. Attraverso una serie di accordi verranno coinvolte scuole e istituzioni del territorio. Al termine di questo step verrà costruito il primo prototipo di container itinerante espositivo.
La seconda fase del progetto prevede la creazione di un percorso che valorizzi tutte le eccellenza della Calabria.
Lucio Rodinò





