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A.D.I.C. Gioia Tauro, il nuovo direttivo si presenta: “Rinnovamento nel solco della tradizione”

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Venerdì 23-1-2026 si è tenuta nella sala riunioni della chiesa San Francesco a Gioia
Tauro la prima assemblea delle socie A.D.I.C. col nuovo direttivo costituito da: Cettina
Tripodi (presidente), Rita Gabriele, Rosa Maria Dato, Maria Rita Tripodi e Rina Ciccarelli.
A me, socia veterana, abituata a registrare sulla carta i progressi dell’associazione va di
fare qualche riflessione a livello personale e di gruppo. E’ comune sentir di elogio della
lentezza, o della pazienza, oppure della bellezza. A me, uscendo dal primo incontro del
2026, è piaciuto fare l’elogio dell’assenza: sì, la mia lunga assenza dalle riunioni e
manifestazioni ha fatto un regalo: trovare un direttivo vivace, già pronto con una
programmazione pensata e stilata da offrire e col desiderio di ascoltarci nelle persone
e nelle idee.
La presidente ci ha ricordato le finalità dell’associazione proponendo una rilettura dello
statuto, per applicare le sue indicazioni, con l’aggiunta dell’esperienza di tanti anni e la
doverosa riflessione sui bisogni di oggi.
L’associazione ha, certamente, un obiettivo sociale perché, con le sue proposte, dà un
contributo alla città e alla realtà extra-cittadina collaborando in nome della cultura nei
suoi vari aspetti. Infatti tra i suoi termini la parola “cultura” si lega alla parola “società”,
allargandosi sempre più.
Per la presidente ognuna di noi può e si deve sentire partecipativa: non è necessario
chiamare qualche luminare, anche noi coi nostri studi e la nostra esperienza possiamo
creare qualcosa di nuovo e significativo per noi stesse, per il gruppo e la società in
generale con esperienze di comunicazione.
Più che aspettare dagli altri dobbiamo……fare ….. per noi e per gli altri.
In verità il discorso iniziale, così preciso e aperto ad ogni novità, l’accoglienza personale
di ciascuna socia da parte del direttivo, il silenzio dell’assemblea nell’esposizione della
presidente e le proposte che si accavallavano da parte delle socie tutto ciò mi ha
riammesso nell’atmosfera di una comunità cittadina vivace e creativa.
Uno dei punti su cui è ritornata spesso la presidente è la necessità di tenere sempre viva
l’associazione con l’iscrizione di nuove socie, per il valore che esse rappresentano come
gioventù, specializzazioni e differenziazioni didattiche ponendo le basi dei futuri gruppi
direttivi: i tempi moderni, infatti, esigono –nel procedere- applicazioni di conoscenze
nuove, tecnicismi nuovi, tutte cose in linea con i progressi scientifici e culturali in cui le
nuove socie (che oggi hanno raggiunto il numero di dieci e provengono anche da fuori
Gioia sono esperte…per gioventù).

La parola che più mi ha colpito è “rinnovamento” che non implica uno sconvolgimento
ma, valorizzando gli obiettivi individuati dalle socie fondatrici, si allarga alle esigenze
della società in cui viviamo, alle sue ricchezze, ai suoi problemi e alle opportune
soluzioni.
L’incontro è terminato con un momento conviviale che, in piccolo, sarà replicato
periodicamente per incontrarci nell’amicizia e nell’impegno tra gli eventi che
l’associazione si propone di realizzare.

Ad maiora, matura e cara associazione A.D.I.C.
La socia Liù Frascà