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Omicidio Ascone, gli indagati non rispondono alle domande del gip

Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri in fase di indagini, l'uomo sarebbe caduto in una "trappola" tesa dalla moglie e dall'amante

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Si è svolto questa mattina dinanzi al gip del Tribunale di Palmi l’interrogatorio di convalida dell’arresto di Salvatore Figliuzzi, Ilaria Sturale e Giuseppe Trapasso, le tre persone sospettate di aver ucciso l’imprenditore agricolo Agostino Ascone, scomparso da Amato di Taurianova il 27 dicembre scorso.

I tre indagati, arrestati dai carabinieri lunedì 11 aprile, non hanno risposto alle domande del gip, avvalendosi così della facoltà di non rispondere.

Ilaria Sturiale e Salvatore Figliuzzi – difesi dall’avvocato Giuseppe Pirozzo – secondo quanto riporta il provvedimento della Procura, avrebbero organizzato «il sequestro, l’omicidio e la soppressione del cadavere di Agostino Ascone»; in questa atroce vicenda, un ruolo importante lo avrebbe svolto anche il complice, Giuseppe Trapasso, difeso dall’avvocato Giovanni De Stefano.

Stando a quanto finora sono riusciti a verificare i carabinieri, Agostino Ascone sarebbe caduto in una “trappola” tesa da Figliuzzi e Trapasso con la complicità della moglie di Ascone, Ilaria Sturiale, nei pressi del ristorante “La Cucciarda”, in località Pegara di Taurianova e dove, secondo i pm, la vittima sarebbe stata fatta arrivare per aiutare Figliuzzi e Trapasso che avrebbero simulato un guasto alla vettura di uno dei due. 

Grazie alle telecamere del ristorante e al sistema gps della macchina della vittima, gli investigatori hanno ricostruito gli ultimi momenti di vita di Ascone, che si è allontanato con il proprio mezzo assieme a Salvatore Figliuzzi in direzione Rosarno dove poi è scomparso nei pressi dell’abitazione di questi che, d’accordo con la moglie della vittima e facendosi aiutare da Giuseppe Trapasso, avrebbe riportato l’auto nei pressi della casa dell’imprenditore agricolo, ad Amato di Taurianova.