Avete un sogno nel cassetto? Bene, non smettere di credere neanche un attimo che possa diventare realtà è la prima regola. E magari chissà non sia così importante da attirare la curiosità dell’attentissima Accademia di Stoccolma che ogni anno assegna i prestigiosi Nobel a chi apporta benefici all’umanità.
Il sogno di Sergio Gaudio era proprio quello di fare ricerca nel campo della Fisica, affascinato dalla Teoria della Relatività di Albert Einstein e dai suoi primi studi sull’esistenza delle onde gravitazionali, e quando è stata diffusa la notizia della rilevazione delle onde gravitazionali, lui era al settimo cielo, “felice come un bambino”.
Sì, perché Sergio Gaudio, fisico calabrese nato a Vibo Valentia ma cresciuto a Palmi, fa parte del team “Supernova” di studiosi del telescopio virtuale Ligo (Interferometer Gravitational-Wave Observatory) che si trova negli Stati Uniti e che è riuscito a osservare le onde gravitazionali, ottenendo il Nobel per la Fisica 2017.
Questa mattina a Palmi, a palazzo San Nicola, il sindaco Giuseppe Ranuccio ed il presidente del Consiglio Comunale Salvatore Celi hanno consegnato a Sergio Gaudio il gonfalone del Comune di Palmi ed una targa, riconoscendogli il grande lavoro che ha contribuito a portare alto il nome di Palmi e della Calabria tutta.
“E’ un momento importante questo – ha detto il primo cittadino – Sergio Gaudio rappresenta una delle migliori espressioni di questa città, è una personalità illustre e noi non potevamo non riconoscere la sua bravura professionale. La notizia che nel team che ha ricevuto il Nobel per la Fisica 2017 c’era un professionista palmese, mi ha portato a fare due riflessioni: la prima è che sempre più spesso i nostri migliori figli si trovano all’estero, lontani dalla terra natale, a offrire un contributo per cause più alte; l’altra riflessione è forse più significativa, perché mi fa essere fiducioso nel futuro: Palmi e la Calabria danno vita a personalità illustri che contribuiscono alla crescita generale della società”.
La rilevazione delle onde gravitazionali è stata possibile grazie a Ligo, strumento costruito nel 1999 e costato sino ad oggi circa 600 milioni di dollari; il conferimento del Premio Nobel per la Fisica è il coronamento di 20 anni di lavoro trascorsi a provare l’esistenza delle onde gravitazionali, grazie all’impegno degli scienziati Rainer Weiss, Barry Barish e Kip Thorne, accanto ai quali ci sono Sergio Gaudio e altri 1.100 scienziati, 200 dei quali italiani.
“Quando torno a Palmi torno a casa”, ha detto con un filo di emozione Sergio Gaudio. “Essere figlio di questa città mi inorgoglisce, qui sono cresciuto ed ho frequentato la scuola – ha aggiunto – Le mie radici sono a Palmi, e per questa città sono e sarò sempre a disposizione”.




