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Piazza piena per Pedà, oggi la mozione di sfiducia in aula

L'inizio del consiglio comunale è fissato per le 16

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Davanti a una piazza piena nonostante il freddo, ieri sera il sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà ha annunciato che non si dimetterà e aspetterà l’esito della mozione di sfiducia che sarà discussa e messa ai voti oggi pomeriggio.

Nel comizio in piazza dell’Incontro il primo cittadino ha ripercorso il suo mandato e ha elencato i risultati raggiunti nei diversi settori. «Ogni tre mesi – ha detto – mi è capitata una iattura ma ho lavorato senza sosta».

Nel suo intervento Pedà ha parlato anche della crisi che avrebbe frenato l’azione amministrativa «da tre mesi la macchina comunale è ferma – ha rivelato – perchè i dipendenti non mi seguono più».

Il sindaco non ha attaccato i firmatari della mozione di sfiducia, non ha utilizzato toni aspri nei confronti del gruppo che ha lasciato la sua maggioranza e neanche verso l’opposizione. In un passaggio ha addirittura affermato riferendosi al voto di domani: «state tranquilli, fate quello che ritenete giusto».

Ad ascoltarlo sotto il palco erano presenti gli assessori Vazzana, Cutrì, Stanganelli e Toscano, ed i consiglieri Zagarella, Parrello, Guinicelli e Ranieri.

Parafrasando il fondatore del movimento scout Robert Baden-Powell che ripeteva «cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’avete trovato», Pedà ha detto «se verrò sfiduciato lascerò Gioia Tauro in condizioni migliori di come l’avevo trovata».

Il sindaco ha detto che stamattina i lavoratori ex Lsu del comune firmeranno il prolungamento dei loro contratti e che il ministro Delrio e il presidente Gentiloni gli hanno garantito che entro tre giorni il consiglio dei ministri varerà un provvedimento per l’istituzione dell’Agenzia che assorbirà i 400 portuali dichiarati in esubero dalla Medcenter.

Niente dimissioni

«Il male che ho subito nel corso di un anno e quattro mesi mi aveva spinto a pensare di fare questo comizio e di dimettermi – ha detto – ma non lo posso fare per le 1500 persone che spontaneamente hanno deciso di firmare per sostenermi». Nel suo intervento Pedà ha lodato il lavoro dei dipendenti comunali, ha ribadito la necessità di far effettuare il servizio di raccolta differenziata ai 25 lavoratori provenienti da Piana Ambiente e ha dedicato una lunga parte del discorso ai ragazzi delle scuole e al settore delle politiche sociali.

Il consiglio

Per sapere se il comizio di ieri è stato l’ultimo da sindaco di Pedà o se invece continuerà a indossare la fascia tricolore, bisognerà aspettare l’esito del consiglio comunale di oggi pomeriggio. Se tutti i sottoscrittori del documento di sfiducia confermeranno la loro scelta in aula la mozione verrà approvata e si concluderà questa esperienza amministrativa. Alle 16 il presidente Santo Bagalà chiamerà l’appello e già dall’elenco dei presenti si potrebbe iniziare a capire che piega prenderà la seduta e il voto della mozione che verrà fatto nominalmente.