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Coca al porto: il carico lanciato a mare a 16 miglia dalla costa

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La portacontainer “Rio de Janeiro”
La portacontainer “Hamburg Sud - Rio De Janeiro”

Il sequestro di 385 chili di cocaina effettuato, effettuato dalla Guardia di Finanza e coordinato dalla Dda e dalla Procura di Palmi, segnano un importante passo avanti nel contrasto al traffico di droga. Gli inquirenti hanno infatti recuperato la cocaina nel tratto di mare antistante il porto di Gioia Tauro e non all’interno dei container in transito come avviene invece di solito.

L’operazione si è sviluppata nei giorni 18, 19 e 20 ottobre e ha coinvolto il comando operativo aeronavale di Pratica di Mare, il Roan di Vibo Valentia supportati dal Centro di coordinamento internazionale di Frontex.

Lo sviluppo di alcune indagini ha spinto gli inquirenti a ritenere che la portacontainer “Hamburg Sud – Rio De Janeiro”, attesa a Gioia Tauro per il 19 ottobre, avrebbe potuto trasportare un grosso carico di cocaina. Per questo si è deciso di acquisire la lista dei 24 membri dell’equipaggio della nave, battente bandiera tedesca e proveniente dal porto spagnolo di Valencia.

Il monitoraggio della nace è iniziato a nord di Ustica la sera del 18 ottobre ed è proseguito fino alle 7 e 40 del giorno dopo quando il reparto operativo aeronavale di Vibo, ha individuato sulla scia della nave, a 16 miglia dal porto di Gioia, 17 borsoni legati ad alcune boe artigianali, costituite da taniche di plastica verde e blu.

All’interno dei borsoni c’erano 350 panetti di cocaina per un totale di 385 chili.
Nel frattempo la nave ha attraccato a Gioia Tauro e si è proceduto a controllare l’intero equipaggio e la nave, alla ricerca di elementi utili alle indagini.

Alla fine dei controlli sono state sequestrate due taniche dello stesso tipo e colore di quelle usate come boe e sono stati fermati 9 membri dell’equipaggio, tutti dell’isola di Kiribati.
I marinai sono stati trasferiti nel carcere di Palmi dove il giudice per le indagini preliminari ha confermato l’impianto accusatorio e convalidato i fermi.