E’ stato presentato ieri mattina al comune di Gioia Tauro, il Gioia film fest – Ciak si Gioia, la rassegna di cinema internazionale che, nelle intenzioni dei promotori, diverrà nei prossimi anni uno dei principali appuntamenti culturali della Calabria.
Il Gioia film fest – Ciak si Gioia è organizzato dall’associazione culturale Gioia 3.0, con il patrocinio del comune di Gioia Tauro.
La direzione artistica è stata affidata al regista Jonas Carpignano, l’italo-americano, gioiese di adozione, che ha terminato da pochi giorni le riprese del suo ultimo film e che ha ottenuto importanti riconoscimenti nei più importanti festival internazionali con Mediterranea.
Ciak si Gioia è l’evoluzione della tradizionale rassegna estiva dell’associazione Gioia 3.0 che nel corso degli anni ha animato l’estate gioiese con la proiezione di decine di film, nei diversi quartieri della città.
“Ci saranno giovani registi internazionali a proporre in anteprima i loro film proprio a Gioia Tauro – ha spiegato la presidente di Gioia 3.0 Francesca Loiacono – L’intento è quello di creare qualcosa di unico per la Calabria, con una sfumatura cosmopolita e soprattutto di qualità”.
Per cinque giorni, dal 23 al 27 agosto Gioia Tauro ospiterà quindi alcuni giovani registi che hanno già ottenuto importanti riconoscimenti nei più importanti festival internazionali di cinema. Tra Loro, Bill Ross che con il documentario Contemporary color ha trionfato al Tribeca film festival nelle categorie della migliore fotografia e del migliore montaggio; Crystal Moselle che con “The Wolfpack” ha vinto il premio della Giuria al Sundance film festival nella sezione documentari; Duccio Chiarini che con Short Skin si è aggiudicato il premio Mario Verdone al Festival del cinema europeo di Lecce; Jody Lee Lipes che ha girato il film Opus Jazz insieme ai danzatori del New York City Ballet; il regista ungherese Gabor Reisz che ha vinto la 32sima edizione del Torino Film Festival con For some inexplicalble reason e Maura Morales Bergmann che ha curato la fotografia del film “La prima luce” di Vincenzo Marra.
All’incontro di presentazione ha partecipato Jonas Carpignano, il produttore Jon Coplon, il sindaco Giuseppe Pedà, l’assessore alla Cultura Francesco Toscano, il consigliere Nicola Zagarella e una delegazione del direttivo dell’associazione Gioia 3.0, composta dal vicepresidente Mimmo Pirrota, dal tesoriere Maurizio Galluccio e da Eva Saltalamacchia.
“Abbiamo accolto con entusiasmo l’idea dell’associazione Gioia 3.0 – ha dichiarato Pedà – e abbiamo deciso di sostenerla attraverso lo strumento del contrbuto di soggiorno in favore dei registi ospiti del Gioia film fest e dei giornalistii che seguiranno l’evento. Chiederò una mano – ha concluso Pedà – a Jonas Carpignano per capire come creare una sorta di film commission comunale”.




