CITTANOVA – Un inaspettato “fuori programma” per la serata conclusiva del Tradizionandu: dalla gremita piazza S. Rocco una dirompente pioggia di fischi si è abbattuta su Lollo Meier prima e Mario Venuti dopo.
Organizzatori e amministratori hanno ovviamente preso le distanze e condannato l’accaduto.
“Una vergogna limitata a pochi soggetti incapaci di interpretare il vero spirito del festival” , questa la prima battuta del sindaco Francesco Cosentino che ha dichiarato: ” i fischi non sono partiti da cittadini cittanovesi che, anzi, sin da subito hanno preso le distanze dal gesto becero, applaudendo cantanti e musicisti. Il “Tradizionandu” – ha aggiunto Cosentino – nasce e cresce sull’onda positiva delle contaminazioni e della voglia di lanciare nuovi messaggi di unità e speranza da parte dei giovani. La stupidità di pochi – ha concluso il primo cittadino – non ha macchiato la bellezza cristallina del “Tradizionandu” quale strumento di avanguardia per una nuova fase di arricchimento culturale».
Tanta amarezza per l’accaduto è stata espressa anche dai ragazzi di Lato 2, l’associazione organizzatrice dell’evento, che ormai da diversi anni professano e praticano il dialogo, il confronto, il rispetto per “le comunità nella comunità”.
Decisamente chiara al riguardo la posizione di Toni Fera, assessore alle Politiche Culturali, al Turismo e allo Spettacolo: “Tradizionandu – ha sottolineato Fera – è un percorso di apertura culturale e mentale capace, con l’ausilio della buona musica, di coniugare le note tradizionali con quelle del mondo. Un evento – ha affermato l’assessore – di levatura altissima, capace di ospitare musicisti internazionali e luminari provenienti da università e accademie insieme, con la naturalezza che solo un sano progetto può garantire. Cittanova poggia le sue radici su una storia secolare fatta di cultura e progresso, da sempre apripista di nuove tendenze e nuovi filoni di pensiero. Noi – ha concluso Toni Fera – dal canto nostro non abbiamo motivo di imbarazzi, solo tanto orgoglio per quanto i nostri giovani stanno facendo per la comunità e per l’intero territorio. Ragazzi ”
Elisabetta Deleo





