
«Si tratta – ha affermato ancora il vescovo – di un convinto e preciso gesto di cautela, di invito alla riflessione e al silenzio, di cui in questo momento tutti abbiamo bisogno. Nessuno, pertanto, è autorizzato a vedervi un gesto di sfiducia o di giudizio verso coloro che alle processioni contribuiscono con dedizione e rettitudine».
Milito ha proposto ai sacerdoti delle diverse parrocchie della diocesi l’adorazione eucaristica come alternativa alle processioni invitandoli a preferire «la preghiera e non le pressioni, spesso tutt’altro che sincere e disinteressate, che vorrebbero violentare la libertà d’azione della Chiesa».





