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Gioia: i comitati Fiume e Tre Palmenti chiedono la verità sul depuratore

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Bottini depuratore

imageGIOIA TAURO – L’ennesima manifestazione organizzata dai comitati Fiume e Tre Palmenti ha avuto luogo ieri pomeriggio a Gioia Tauro, nella zona in cui sono concentrate le “strutture inquinanti”, che tanto preoccupano i residenti e non solo.

In particolare sono i cattivi odori provenienti dal depuratore a far sospettare i manifestanti, fermamente convinti di un collegamento con l’aumento di deceduti per tumore, e casi sempre maggiori di giovani che si ammalano precocemente.

“Non chiediamo la chiusura del depuratore, – hanno ripetuto più volte – ma vogliamo essere certi sul corretto funzionamento”.

“Noi chiediamo un’unità mobile di prelievo dei bottini all’entrata, – ha detto Maria Lascala, vicepresidente del comitato Fiume, parlando a nome di tutti – in modo che vengano analizzati prima ancora di essere scaricati. Il tutto con un presidio fatto da noi del comitato”.

“Vogliamo mandare un dossier al Ministero della salute e a chi di competenza, – ha spiegato invece Salvo Tosto, presidente del comitato Fiume – allegando i certificati medici delle persone che si sono ammalate e di quelle che purtroppo non ci sono più, per capire se c’é o meno attinenza tra le strutture inquinanti concentrate in questa zona e l’aumento di casi tumorali”.

I comitati hanno poi dichiarato di aver già fatto una petizione con la quale si impegnano a non pagare più l’acqua se prima non verrà eliminata la tassa di depurazione.

“Abbiamo manifestato questa nostra intenzione alla Iam, – ha detto ancora Maria Lascala – la quale ci ha assicurato che non sarebbe affatto un problema, ma che si tratta di una decisione che spetta solamente al sindaco”.

Tra le intenzioni dei manifestanti inoltre c’é anche quella di apporre una bacheca in giro per la città, con affisse tutte le foto delle persone venute a mancare per tumore, “per dimostrare quanti giovani sono morti e stanno morendo a Gioia Tauro”.

Presente alla manifestazione anche Raffaele Lavorato, fondatore dell’associazione “Marisa Lavorato”, che insieme al liceo scientifico di Rosarno, ha organizzato per il prossimo 26 marzo un convegno in cui si parlerà proprio di “lotta contro i tumori”.

Eva Saltalamacchia