PALMI – Alle ore 17.00 del 23 novembre 2012 si è tenuto a Palmi, presso la Sala Pio X sul Piazzale della Chiesa Madre, il convegno/service: “L’università tra formazione tradizionale e formazione telematica. Offerte formative diverse per un target diverso”.
La manifestazione rientra nel Progetto Operativo del Distretto Lions 108 YA e nel programma dell’offerta culturale promossa dal Lions Club di Palmi per l’anno sociale 2011/2012.
Il responsabile scientifico e moderatore dei lavori è stato Antonio Antonuccio, Coordinatore dell’VIII^ Circoscrizione – Area Università e Ricerca.
Il Presidente del Club di Palmi, Saverio, Crea ha dato il via ai lavori salutando e ringraziando gli ospiti, ai quali ha parlato dell’impegno del club per fornire spunti di riflessione sulle generali tematiche del tempo.
Il Sindaco di Palmi Giovanni Barone – peraltro, anche socio del club – ha portato il saluto della città e si è soffermato su come la società si evolve e come ovviamente anche l’università si è evoluta offrendo nuove proposte di formazione.
Si è succeduto l’intervento del Past-Governatore Armando Veneto che – come da suo stile – ha dato una lettura socio-politica a quello che è stato l’impegno delle istituzioni e di come questo è stato recepito dalla società.
A questi interventi ha fatto seguito l’avvio della trattazione del tema in esame con l’intervento del moderatore Antonuccio che, dopo aver ringraziato gli ospiti invitati, ha introdotto i lavori fornendo la cornice entro la quale è raffigurato il panorama della formazione universitaria.
L’istruzione universitaria italiana dal decreto ministeriale n° 509 del 1999, che introduceva la filosofia dell’autonomia degli atenei, con il decreto Moratti-Stanca che ha rivisitato i cicli di laurea, ha istituito i crediti formativi universitari e ha avviato l’e-learning, quindi l’università telematiche si è voluta mettere al passo delle altre università europee; tutto questo facendo i conti con una realtà sua peculiare.
E’ venuto – a tal punto – l’intervento di Vincenzo Carbone, Responsabile dei poli didattici dell’Università Telematica N. Cusano di Palmi, che ha posto l’accento su come le nuove strutture universitarie hanno dato la possibilità di ottenere una formazione accademica ad un target che per tutta una serie di motivi non ha avuto modo di farlo con un percorso tradizionale, che ancora offre modalità non al passo dei tempi, per certi aspetti stridenti con la loro aspettativa.
Antonino Zumbo, Pro-Rettore dell’Università per Stranieri D. Alighieri di Reggio Calabria, si è succeduto con una puntuale trattazione che ha rivisitato quelli che sono i difetti dell’Alta Formazione italiana, come le pecche della distribuzione di uguali offerte formative in territori poco distanti tra loro creando inutili duplicazioni e – con altrettanta puntualità – i pregi della stessa con le eccellenze di molti atenei protesi verso un’attività di ricerca che certamente non può essere offerta dall’attuale formazione a distanza e – ancora – di un rapporto tra docenti e studenti che si è evoluto passando dal vecchio stile baronale all’attuale improntato su un felice dialogo tra le parti.
A questi interventi ha fatto seguito un frizzante dibattito con il pubblico e tra gli stessi relatori a dimostrazione di quanto possa essere stato apprezzato il tema trattato.





