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Operazione Nuova Delia: i carabinieri arrestano 4 persone

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DELIANUOVA – Un dissapore tra la famiglia Italiano e quella dei Macrì, per ventimila euro richiesti a titolo estorsivo per alcuni lavori eseguiti a Delianuova, sarebbe alla base dell’omicidio di Rocco Frisina, avvenuto il 3 gennaio del 2008 nel centro aspromontano.

A far luce sull’omicidio sono stati i carabinieri, coordinati dal Procuratore Aggiunto Michele Prestipino Giarritta e da Giovanni Musarò della Direzione distrettuale Antimafia, che stamattina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Angelo Macrì, 37 anni, detto Pinello, accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio, al momento irreperibile e di altre tre persone: Elio Giordano (38 anni), Raffaele Giordano (25 anni) e Francesco Alampi di 74 anni. I tre sono accusati di detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, sia singolarmente, che in concorso tra loro.

Dopo un paziente lavoro investigativo gli inquirenti hanno ricostruito il contesto in cui è maturato l’omicidio di Frisina, considerato un uomo di fiducia della cosca degli Italiano.

Secondo gli investigatori i Macrì pretendevano dagli Italiano una quota della tangenti (ventimila euro) percepite da questi ultimi, da una ditta che aveva eseguito dei lavori a Delianuova.
La richiesta viene giudicata dagli Italiano troppo alta. Per questo Frisina si sarebbe esposto in prima persona e avrebbe litigato furiosamente con i Macrì. Poche ore dopo la discussione Rocco Frisina è stato ucciso.

A eseguire materialmente l’omicidio sarebbero stati Angelo Macrì e Leo Italiano (cognato di Salvatore Macrì) a sua volta freddato in un agguato mafioso nel dicembre del 2010.

La famiglia Italiano avrebbe successivamente consegnato ai Macrì i ventimila euro richiesti.

Attraverso alcune intercettazioni telefoniche disposte per fare luce sull’omicidio, gli investigatori hanno scoperto che il cognato di Frisina, Elio Giordano, il nipote Raffaele e Francesco Alampi (tutti di Taurianova) erano in grado di procurarsi molte armi, di rivenderle, di ripararle e di modificarle con estrema facilità.

I due Giordano e Francesco Alampi sono stati arrestati questa mattina nel corso dell’operazione Nuova Delia e si trovano adesso nel carcere di Palmi mentre Angelo Macrì è al momento irreperibile.

Lucio Rodinò