Con l’approssimarsi della stagione estiva, arrivano le lamentele sul cattivo funzionamento del servizio di auto spurgo comunale da parte dei cittadini che vivono nelle aree periferiche di Rosarno. Pubblichiamo integralmente una lettera di protesta inviata in redazione:
A Rosarno, come in molti Paesi del Terzo Mondo, la rete fognaria non copre l’intera area comunale, con il risultato che le abitazioni ricadenti nelle zone più periferiche della città sono costrette a dotarsi dei famosi “pozzi neri”.
La procedura per lo svuotamento di questi buche, richiede che venga pagato un versamento di 10 euro da parte del cittadino e che la ricevuta, assieme ad una richiesta scritta, venga poi protocollata presso l’ufficio comunale di competenza.
Ebbene, quella che fin qui potrebbe sembrare una prassi normale, si rivela invece un vero e proprio calvario: nel migliore dei casi, l’operatore si presenta a casa dopo circa 3 settimane (è bene sottolineare che arriva da solo, rendendo necessario un aiuto “fisico” da parte del cittadino che richiede il servizio) ma queste sono tempistiche davvero rare. Il tempo medio per la mobilitazione dell’operaio comunale si aggira, infatti, intorno alle 5 o 6 settimane.
Durante questa attesa, il cittadino ed i suoi vicini di casa devono convivere con una puzza nauseante, che diventa insopportabile durante la stagione primaverile/estiva. Basta pensare che si tratta di fogne dalle quali fuoriescono liberamente le acque nere. A questo va aggiunto il disagio di avere i bagni intasati, problema che crea malumori e difficoltà quotidiane ad una larga fetta di popolazione.
Ciliegina sulla torta: i cittadini che vanno a sollecitare l’intervento presso gli uffici preposti del comune medmeo, si sentono ripetere da anni gli stessi ritornelli: «il camion dell’autospurgo è rotto, gli operatori sono in sciopero, ci sono richieste pervenute prima,bisogna attendere! Il tutto accompagnato da sgradevoli commenti del tipo: dovreste ricordare che si tratta di un servizio di soli 10 euro, cosa pretendete, che ci si mobiliti dopo 2 giorni? Dovreste essere contenti del fatto che alla fine gli operai vengano».
Morale della favola: non sarebbe ora di avviare dei rigidi controlli (viste le copiose lamentele della cittadinanza) e di verificare se questo servizio sia o meno efficiente? Non sarebbe il caso di intervenire, visto che si tratta di una prestazione d’opera indispensabile per una cittadina importante come Rosarno?
Sempre più spesso sento dire che nella nostra comunità sia in atto la cosiddetta “Primavera Rosarnese”, a me non resta che rispondere: accidenti, se ciò è vero spero si diano una mossa, visto che con le fogne piene, durante la stagione primaverile, l’aria diventa irrespirabile a causa del caldo che rende l’odore ancora più cattivo.
Giuseppe Cannatà
Un cittadino rosarnese




