TAURIANOVA – La questione ambientale prende sempre più corpo nella Piana di Gioia Tauro.
A Taurianova,Sinistra Ecologia e Libertà ha inteso sensibilizzare l’opinione pubblica sulla spinosa questione della costruzione del rigassificatore, invitando esperti della materia, amministratori e semplici cittadini in un incontro pubblico.
Subito dopo i saluti della coordinatrice provinciale di Sel, Laura Cirella, è intervenuto l’urbanista Pino Romeo che ha esaminato dal punto di vista scientifico gli aspetti legati alla Valutazione d’Impatto Ambientale dell’opera e ha lamentato la totale assenza della Valutazione Ambientale Strategica prevista dalle normative vigenti.
Nella corso della relazione sono state evidenziate delle incongruenze che avrebbero viziato l’iter, con particolare riferimento all’assenza di indagini sismologiche nell’area interessata dal rigassificatore e al potenziale blocco delle attività del porto di Gioia Tauro legato ai continui arrivi e partenze delle navi metaniere.
Intorno a questi inquietanti scenari, per molti versi inediti, si è aperto il dibattito che ha coinvolto l’ex Sindaco di San Ferdinando Andrea Tripodi, il vice-sindaco di Rosarno, l’attuale Sindaco di San Ferdinando Madafferi, il consigliere provinciale Giuseppe Longo, Alfonso Celeste in rappresentanza di San Ferdinando in Movimento e il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci della Piana, Domenico Ceravolo, che concludendo i lavori ha lanciato due proposte: un ricorso al Tar contro la costruzione del rigassificatore e la creazione di un presidio sui terreni su cui dovrebbe sorgere.
Erano presenti all’incontro anche le amministrazioni comunali di Gioia Tauro e Polistena, con i consiglieri comunali Patrizia Cofone e Antonio Baglio.





