PALMI – E pensare che sembrava ormai fatta, che il Pdl avesse finalmente deciso il suo candidato a sindaco. Invece non è così, o almeno non sembra.
Già, perché l’accordo stipulato tra “una parte” del partito e la lista “Scopelliti presidente”, non ha ottenuto l’avallo del coordinamento provinciale, l’organo deputato a ratificare le decisioni in merito alle candidature espresse dal partito.
Ancora 48 ore di suspance dunque per il patto di ferro Udc-Pdl-LS a Palmi per la candidatura di Giovanni Barone, perché venerdì pomeriggio alle 15 si riunirà il coordinamento provinciale del partito del predellino che, tra le altre argomentazioni, avrà proprio la discussione sulla candidatura a sindaco per le amministrative a Palmi, l’unica realtà della provincia nella quale si voterà con sistema proporzionale.
All’incontro prenderanno parte anche i coordinatori uscenti Nino Foti ed Ernesto Reggio.
Statuto alla mano il Vice Coordinatore Vicario del PdL dovrà ratificare la decisione presa a Palmi da Biasi & C. di sostenere il candidato dell’UDC Gianni Barone. Nel caso in cui il Vicario non lo dovesse fare allora la decisione spetterebbe al Coordinamento Provinciale dove gli Scopellitiani hanno una larga maggioranza.
L’accordo che sembrava di ferro, dunque, potrebbe vacillare dinanzi a tale situazione e chissà che non si riapriranno i giochi all’interno della coalizione. Il tempo però stringe, venerdì infatti è già 30 marzo e a mezzogiorno del 3 aprile scatta l’ora X per la presentazione delle liste elettorali.
Riuscirà il Pdl a sovvertire gli accordi?
Viviana Minasi





