Polistena, polemica sulla festa di Polistena Futura: Tripodi replica alle critiche

Il sindaco di Polistena è intervenuto dopo le numerose e piccate reazioni al suo post susseguente la presenza della collega di Gioia Tauro, Simona Scarcella, all’iniziativa della minoranza. Disappunto sulla scelta politica di Polistena Futura che, nel frattempo, aveva ha preso le distanze dalle parole del primo cittadino

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«Sono stato sommerso da una valanga di insulti per avere difeso la città di Polistena e la libertà di espressione del mio partito». Queste le parole d’esordio di un video social che il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, ha realizzato per rispondere alle polemiche conseguenti un suo stesso post nelle more della presenza del sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, alla festa della minoranza di Polistena Futura che, nel frattempo, proprio da quell’uscita – interpretata all’indirizzo della comunità gioiese – aveva preso le distanze attraverso una nota del capogruppo Francesco Pisano.

Disputa divenuta, in poco tempo, virale sui social e che il sindaco di Polistena ha inteso cercare di arginare respingendo e confutando le accuse mosse rivolgendosi direttamente alla collega Scarcella che, in un altro intervento, aveva a sua volta replicato con toni aspri, riferendo di «non aver mai scritto il suo nome in post o comunicati pubblici né ho fatto riferimento alla comunità di Gioia Tauro. Se poi lei si sente in odore di mafia è un problema suo e non mio perché, evidentemente, ha interpretato le mie parole come rivolte a lei».

Il capogruppo di Polistena Futura, Francesco Pisano

Tripodi, ironizzando sulla denuncia preannunciata dalla sindaca di Gioia Tauro – «ne ho ricevute tante, sarà l’ennesima che sarà poi cestinata» ha affermato – si è poi rivolto direttamente al capogruppo Pisano bacchettando Polistena Futura per aver invitato alla loro festa «l’unica sindaca della provincia di Reggio Calabria che ha la commissione d’accesso al Comune. Con tutti i Comuni che ci sono, e anche bravi sindaci, inviti alla tua festa politica proprio la sindaca di Gioia Tauro?» è stato il passaggio pungente, destinato ad avere un seguito, per squalificare le scelte «di opportunità politica» della minoranza accusata di voler «imitare Gioia Tauro come modello da portare a Polistena». «È meglio che stiate lontani dalla cosa pubblica» ha concluso Tripodi rivolgendosi agli avversari «perché grazie a noi, fino ad oggi, Polistena ha mantenuto la schiena dritta e la testa alta».