RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LA NOTA INTEGRALE DEL SEGRETARIO DEL CIRCOLO DEL PARTITO DEMOCRATICO DI POLISTENA
In merito alle recenti vicende che stanno interessando la vita interna del Partito Democratico locale, ritengo doveroso intervenire pubblicamente per ripristinare la verità dei fatti, rivendicando con serenità , fermezza e orgoglio la trasparenza che ha sempre contraddistinto la mia azione politica e il mio mandato da Segretario.
Nel corso di tutto il mio percorso alla guida del partito, ho operato nel pieno rispetto delle decisioni assunte dagli organismi dirigenti e in costante, puntuale raccordo con i livelli territoriali e regionali del PD.
La mia partecipazione al tavolo di confronto promosso dal movimento politico Polistena Futura non è mai stata un’iniziativa personale o estemporanea, bensì l’attuazione diretta di un documento formale approvato dall’Assemblea e dal Direttivo del circolo votato all’unanimità nel dicembre scorso, che individuava chiaramente in quel movimento l’interlocutore prioritario per costruire un’alternativa politica condivisa in vista delle prossime elezioni amministrative.
In quel “cantiere delle idee”, nato per elaborare una proposta inclusiva e sottrarre il PD all’isolamento degli ultimi anni, ho agito alla luce del sole: ho dichiarato fin da subito, pur ringraziando tutti coloro che avevano proposto una mia possibile candidatura a Sindaco, la mia indisponibilità a candidarmi in quella veste, evidenziando come il capogruppo di Polistena Futura, Francesco Pisano, avesse tutti i requisiti e l’autorevolezza per guidare la coalizione per quanto di concreto svolto in questi anni di opposizione nella nostra città .
Ogni mio singolo passaggio è stato preventivamente concordato e condiviso con i vertici regionali del partito. Purtroppo, mentre da una parte si lavorava per unire, dall’altra si è preferito dividere. Anziché aprire un dibattito politico nel merito, una parte del partito ha scelto di non volere un percorso unitario, intraprendendo una manovra tesa a delegittimare il lavoro svolto. Un atteggiamento culminato in una procedura di raccolta firme per sfiduciare il sottoscritto che, a mio modesto parere, presenta fortissime ombre e perplessità sulla reale trasparenza dell’operazione.
È un dato di fatto grave e significativo che diversi firmatari della sfiducia venivano contattati a firmare un documento in bianco senza nessun testo, dichiarando solamente di dover firmare le proprie dimissioni e non evidenziando quanto di vero si stava conclamando.
Di fronte a questi metodi, è indispensabile fare immediata chiarezza: serve accertare se le firme e le posizioni attribuite ai singoli iscritti corrispondano alla loro effettiva e libera volontà e se le procedure siano state svolte nel rispetto della democraticità che deve guidare il Partito Democratico.
Rivendico con forza la correttezza del mio operato. Il confronto politico è sempre legittimo, ma deve avvenire a viso aperto, nel rispetto dei documenti approvati e delle regole della nostra comunità .
Se il percorso unitario oggi si interrompe, le responsabilità vanno cercate chiaramente in chi ha preferito le manovre d’ombra al dialogo trasparente. Il Partito Democratico potrà tornare credibile solo quando rimetterà la linearità , il rispetto delle regole e il bene della città al centro della propria azione.
Il Segretario
Marco Policaro




